Pangasio, ne parliamo?
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tartaruga
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Anne79
E' proprio vero che oggi anche il semplice gesto di mangiare é diventato un rischio!
A dicembre sono state sequestrate tonnellate di pesce avariato o trattato senza rispettare le norme e le regole e 100 tonnellate di prosciutti di Parma che, scaduti ed invasi da insetti, venivano rietichettati per essere distribuiti a prezzi vantaggiosi in vendite porta a porta, minimarket e mercati ambulanti.Senza dimenticare tutti i prodotti sequetrati e ritirati nel 2008:latte e alimenti provenienti dalla Cina,maiale alla diossina,frutta e verdura ai pesticidi,formaggi scaduti rimessi in vendita sotto altre "forme" e compagnia bella....L'unico modo di salvaguardarci é comprare prodotti freschi,anche quelli che costano meno,pescati nei nostri mari, coltivati sulla nostra terra ed etichettati in modo da poterne stabilire la provenienza.
Da Altroconsumo qualche consiglio sulle etichette che riguardano il pesce:
Due regolamenti europei hanno stabilito l’obbligo di etichettare il pesce. La legge non vale solo per il pesce (fresco, surgelato, congelato) intero ma anche per quello in tranci, filetti e tritato. Ecco cosa non deve mancare in etichetta:
-la denominazione commerciale della specie;
-il metodo di produzione (pescato o allevato);
-la zona di cattura per il pescato o la zona Fao. Per il pesce allevato deve essere specificato il Paese di provenienza (per esempio Italia, Turchia, Grecia e così via);
-il prezzo di vendita (Kg) riferito al peso netto.
A dicembre sono state sequestrate tonnellate di pesce avariato o trattato senza rispettare le norme e le regole e 100 tonnellate di prosciutti di Parma che, scaduti ed invasi da insetti, venivano rietichettati per essere distribuiti a prezzi vantaggiosi in vendite porta a porta, minimarket e mercati ambulanti.Senza dimenticare tutti i prodotti sequetrati e ritirati nel 2008:latte e alimenti provenienti dalla Cina,maiale alla diossina,frutta e verdura ai pesticidi,formaggi scaduti rimessi in vendita sotto altre "forme" e compagnia bella....L'unico modo di salvaguardarci é comprare prodotti freschi,anche quelli che costano meno,pescati nei nostri mari, coltivati sulla nostra terra ed etichettati in modo da poterne stabilire la provenienza.
Da Altroconsumo qualche consiglio sulle etichette che riguardano il pesce:
Due regolamenti europei hanno stabilito l’obbligo di etichettare il pesce. La legge non vale solo per il pesce (fresco, surgelato, congelato) intero ma anche per quello in tranci, filetti e tritato. Ecco cosa non deve mancare in etichetta:
-la denominazione commerciale della specie;
-il metodo di produzione (pescato o allevato);
-la zona di cattura per il pescato o la zona Fao. Per il pesce allevato deve essere specificato il Paese di provenienza (per esempio Italia, Turchia, Grecia e così via);
-il prezzo di vendita (Kg) riferito al peso netto.
