ahahah quoto!!!gaby wrote:ma allora tutta la poapolazione dall'ante guerra in poi che ha dormito in 10 nel lettone di mamma e papà?
perchè la stanzetta e i lettini singoli sono frutto del boom economico degli anni 60.
quelli di prima praticamente facevano le ammucchiatedovremmo essere di fronte a frotte di nonnetti sessualmente deviati
LETTONE SI, LETTONE NO
-
zizzia
- Admin

- Posts: 5858
- Joined: Sat Dec 16, 2006 1:35 pm
Beatrice 28 dicembre 2003
Giorgia 13 luglio 2010
Giorgia 13 luglio 2010
- Paola
- Admin

- Posts: 6945
- Joined: Fri Dec 15, 2006 12:06 pm
E a me spiace che sia la Vegetti Finzi a perorare una causa che non ha fondamenti scientifici, Cioè finché lo fa il mio pediatra, credo abbia letto la metà di quel che ho letto io sull'argomento, se lo fa una psicologa e psicoterapeuta del suo livello, che si definisce una "bambinologa" strabuzzo gli occhi.
Ma li strabuzzo non perché ha teorie che vanno in contrasto con le mie idee, ma perché parla senza la valenza di studi scientifici alle spalle, che ripeto non ESISTONO né a favore, Né a sfavore del sonno condiviso.
Che poi, detto fra noi, tutti questi psicoterapeuti lavorano e "vedono" soprattutto bambini in difficoltà, per estendere i loro studi alla "normalità" dovrebbero passare PER FORZA dai racconti di noi mamme che hanno in famiglia situazioni senza disagi, ma provate voi a farVi ascoltare anche solo dal pediatra.
Io quando sono andata al corso organizzato dalla scuola materna di lapo, c'era una psicologa di questa scuola, quando ho raccontato il nostro menage famigliare, per forza doveva trovare dei punti di scontro, che io puntualmente smentivo, ma lei nulla, imperterrita per la sua strada a dirmi, lei ha visto UN bambino, il suo, ma io centinaia.
Allora replicavo che le sue centinaia, erano casi problematici, ma stava parlando a madri di bambini senza particlari "disturbi" se non quelli elencati da manuale nell'età evolutiva.
Niente, non mi cagava.
Non parliamo di quando me ne sono arrivata con le fotocopie di questi articoli, che per lo meno venivano da una rivista ufficiale, e con un'abiura del direttore stesso.
cioè per me queste sono parole intelligenti:
.......... Io stesso qualche anno fa, proprio sulle pagine di UPPA ho consigliato la lettura di un libretto, intitolato “Fate la nanna”, che insegna le tecniche cognitivo-comportamentali per abituare il bambino a dormire solo, senza rompere tanto le scatole; e in questi anni non ho cambiato parere (ho sempre detto alle mamme che me lo chiedevano che non ci sono prove né a favore né a sfavore della condivisione del letto); ma oggi, forse, non raccomanderei più di leggere quel libretto.
Dunque, a questo punto, ciascuno è quanto meno autorizzato a “andare dove lo porta il cuore”: a chiedere a se stesso (e non ad una “scienza del comportamento” ancora, e speriamo a lungo, assai fragile) come comportarsi, senza pentimenti e senza timore di condanne. In sostanza, nel suo “non conformismo”, questo “speciale” è autenticamente “scientifico”; non vi da prescrizioni, ma vi da materia e argomenti per pensare e per decidere.
Ma li strabuzzo non perché ha teorie che vanno in contrasto con le mie idee, ma perché parla senza la valenza di studi scientifici alle spalle, che ripeto non ESISTONO né a favore, Né a sfavore del sonno condiviso.
Che poi, detto fra noi, tutti questi psicoterapeuti lavorano e "vedono" soprattutto bambini in difficoltà, per estendere i loro studi alla "normalità" dovrebbero passare PER FORZA dai racconti di noi mamme che hanno in famiglia situazioni senza disagi, ma provate voi a farVi ascoltare anche solo dal pediatra.
Io quando sono andata al corso organizzato dalla scuola materna di lapo, c'era una psicologa di questa scuola, quando ho raccontato il nostro menage famigliare, per forza doveva trovare dei punti di scontro, che io puntualmente smentivo, ma lei nulla, imperterrita per la sua strada a dirmi, lei ha visto UN bambino, il suo, ma io centinaia.
Allora replicavo che le sue centinaia, erano casi problematici, ma stava parlando a madri di bambini senza particlari "disturbi" se non quelli elencati da manuale nell'età evolutiva.
Niente, non mi cagava.
Non parliamo di quando me ne sono arrivata con le fotocopie di questi articoli, che per lo meno venivano da una rivista ufficiale, e con un'abiura del direttore stesso.
cioè per me queste sono parole intelligenti:
.......... Io stesso qualche anno fa, proprio sulle pagine di UPPA ho consigliato la lettura di un libretto, intitolato “Fate la nanna”, che insegna le tecniche cognitivo-comportamentali per abituare il bambino a dormire solo, senza rompere tanto le scatole; e in questi anni non ho cambiato parere (ho sempre detto alle mamme che me lo chiedevano che non ci sono prove né a favore né a sfavore della condivisione del letto); ma oggi, forse, non raccomanderei più di leggere quel libretto.
Dunque, a questo punto, ciascuno è quanto meno autorizzato a “andare dove lo porta il cuore”: a chiedere a se stesso (e non ad una “scienza del comportamento” ancora, e speriamo a lungo, assai fragile) come comportarsi, senza pentimenti e senza timore di condanne. In sostanza, nel suo “non conformismo”, questo “speciale” è autenticamente “scientifico”; non vi da prescrizioni, ma vi da materia e argomenti per pensare e per decidere.
- marika
- Admin

- Posts: 5165
- Joined: Fri Dec 15, 2006 10:35 pm
Non entro in merito alla discussione perchè sono come sempre di corsa. Ma vi lascio solo questo: nonostante l'amore sconfinato e l'ottimo rapporto con i miei, non mi è mai stato consentito dormire nel lettone. Al momento, non credo che mi sia posta grossi problemi al riguardo. Ma pensando oggi a quante volte avevo (ed ho) paura di star sola, di uscire di casa, di incontrare estranei, e alle notti in cui ci rimuginavo su nel mio letto, credo che se avessi potuto infilarmi in quello dei miei mi sarei svegliata lancia in resta e pronta a partire, altro che distacco difficle!
Marika e Nino,
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e Giovanni (19/12/10)
<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lbff.lilypie.com/B0mvp1.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie Breastfeeding tickers" /></a>
nella quotidianità pure George Clooney ad un certo punto si trasforma in Homer Simpson (Gabry)
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e Giovanni (19/12/10)
<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lbff.lilypie.com/B0mvp1.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie Breastfeeding tickers" /></a>
nella quotidianità pure George Clooney ad un certo punto si trasforma in Homer Simpson (Gabry)