Ecco, a me questo spaventa, se verrò a sapere che negli ospedali tra cui posso scegliere è necessariamente così (posso accettare la camera in 2 al massimo), farò un po' di strada in più e mi pagherò la stanza da sola nell'ospedale più lontanuccio...tati wrote:la seconda opzione, che è quella che conosco meglio, è la camera normale.
io la preferisco. ti ritrovo in camera con altre mamme, e vivi i primi giorni in simbiosi perfetta con delle sconosciute. bellissimo.
x curiosita':come sono organizzati gli ospedali da voi?
- Sheireh
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

- Patrizia
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lo stare in simbiosi con perfette sconosciute può essere piacevole o no, ma di base preferisco farlo con la mia neonata e con la mia famiglia, Sofia Dodi Nicola!!!!tati wrote: ti ritrovo in camera con altre mamme, e vivi i primi giorni in simbiosi perfetta con delle sconosciute. bellissimo.
al parto di Dodi, primo era una cesareo quindi ero tutt'altro che in forma
secondo, di 3 compagne di stanza, una era una 14enne macedone che aveva SEMPRE lì la suocera e la sorella della suocera, poi in orari prossimi all'orario di visita aveva dalle 5 alle 8 persone tutti intorno a lei, qualche volta anche il padre dle bimbo 17enne
non è stato piacevole
l'altra delle 3 era una ragazza al primo filgio, la cui madre e suocera si comportavano da 13enni isteriche, correvano per mano in corridoio per incontrare l'infermiera e sapere se questo parto stava procedendo e successivi gridolini ad ogni vagito del neonato
da uccidere
insomma, non sempre ti va bene ... e quello che capita, te lo tieni
Patrizia (40 anni)
felice mamma di
Sofia (8 anni e 7 mesi)
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- lenina
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Io quelle poche ore che ho dovuto guardarlo da dietro a un vetro sono stata male.
Ma era necessario.
Dover guardare (io la mamma) il mio bambino da dietro un vetro mi sembra assurdo...assolutamente innaturale.
Cioè è stato 9 mesi dentro di me e devo guardarlo da un vetro tranne quando qualcuno decide il contrario assurdo a mio parere.
è mio figlio non figlio dell'ospedale.
L'ospedale è solo un luogo dove metterlo al mondo con sicurezza maggiore FINE.
Il bimbo non è un malato...che senso ha proteggerlo da tutto e poi dopo 3 giorni buttarlo nel mondo? Non è che in quei 3 giorni diventa una forza.
Ma era necessario.
Dover guardare (io la mamma) il mio bambino da dietro un vetro mi sembra assurdo...assolutamente innaturale.
Cioè è stato 9 mesi dentro di me e devo guardarlo da un vetro tranne quando qualcuno decide il contrario assurdo a mio parere.
è mio figlio non figlio dell'ospedale.
L'ospedale è solo un luogo dove metterlo al mondo con sicurezza maggiore FINE.
Il bimbo non è un malato...che senso ha proteggerlo da tutto e poi dopo 3 giorni buttarlo nel mondo? Non è che in quei 3 giorni diventa una forza.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"