giuli wrote:haaa vi dico una cosa?
non bisogna troppo mettersi all'altezza del bimbo
cio? il piangere vi fa mettere non + al posto "di comando" ma alla stregua del figlio, infatti la prendono come un : io sono + forte di te! e continuano ....
Ma io non sto al posto di comando nel rapporto tra me e mio figlio in termini di rispetto della persona, non ? perch? a me che sono pi? forte, pi? grande, pi? prepotente, non faccia male, non mi venga da piangere o non soffra.
In termini di rispetto siamo assolutamente alla stessa stregua, ? un mio obiettivo educativo questo, tant'? che mio figlio non continua, ci rimane malissimo, non mi sifda, ha capito che se una persona soffre va consolata, ha capito che ci sono cose che non si fanno e ci rimane male.
Non dico che poi non le faccia pi?, ma ha in s?, ed ? questo che a me interessa, la mortificazione per quel che ha fatto, sente la colpa per un gesto sbagliato, e non la paura perch? arriva la mannaia del comandante mamma.
Io non voglio che mi picchi, non perch? teme che io gli faccia altrettanto, ma perch? picchiare non E' MAI bello.
E se a due anni, era "istintivo" picchiare e ribellarsi, oggi a tre, con l'inserimento in comunit?, va assolutamente "fatto sentire in colpa" quando lo fa, e non ? lecito lasciargli intendere che il pi? forte pu? picchiare il pi? piccolo perch? questa ? la legge della giungla, che gi? in ambito scolastico succede eccome.
Emir picchia lui e quindi lui si sente autorizzato a picchiare giulia.
E' una spirale che per me va bloccata con la non violenza, col far vedere quanto si soffre per un gesto del genere.