quando vedi che crede in te

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Non sei affatti noiosa Chiara!
Io mi chiedevo appunto quante figure impara a distinguere un bambino a questa età. Damiano sembra che riconosca un po' tutta la famiglia adesso (papà sorella nonno nonna zio e bisnonna), o almeno: quando non ha visto qualcuno per qualche ora lo fissa e gli sorride, inoltre si rapporta diversamente (ad es il papà lo fa divertire e lui quando lo vede si nota proprio che lo incita a giocare). Da un po' inoltre sembra che riconosca me, mostrando la sua preferenza (mi si aggrappa, si butta verso di me se in braccio ad altri, inizia a lagnare se sente la mia voce ed è con altri).
E' possibile che riconosca e distingua già tutte queste persone? (del resto li frequenta quotidianamente!)
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lenina
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Post by lenina »

Cos73 wrote:Non sei affatti noiosa Chiara!
Io mi chiedevo appunto quante figure impara a distinguere un bambino a questa età. Damiano sembra che riconosca un po' tutta la famiglia adesso (papà sorella nonno nonna zio e bisnonna), o almeno: quando non ha visto qualcuno per qualche ora lo fissa e gli sorride, inoltre si rapporta diversamente (ad es il papà lo fa divertire e lui quando lo vede si nota proprio che lo incita a giocare). Da un po' inoltre sembra che riconosca me, mostrando la sua preferenza (mi si aggrappa, si butta verso di me se in braccio ad altri, inizia a lagnare se sente la mia voce ed è con altri).
E' possibile che riconosca e distingua già tutte queste persone? (del resto li frequenta quotidianamente!)
io credo che riconoscano già parecchie persone.
Lorenzo con i nonni paterni (che vede ogni giorno) ha un comportamento diverso che con i nonni materni (che purtroppo vede poco perchè lontani).

Quando vede la nonna di qua inizia subito con i ridolini, con i miei è più cauto (ride a tutti ma in modo diverso che non saprei spiegare a parole), con la nonna paterna e con il papà ha comportamenti diversi che con altri.

Quando vede me inizia a sgambettare e a ridere...se non lo prendo dopo un po' piange.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Paola
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Post by Paola »

Chiara, la noia abita altrove dalle tue parole.

Leni, mi riecheggiano le parole di Guccini:

dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto;

Quella fiducia che ripongono in noi
che risponderemo alle loro esigenze
che non siamo spariti
che capiamo al volo il problema
e se non lo capiamo risolviamo con le coccole, con la tetta, o con un abbraccio
ci ripaga davvero.

Io credo che più veloce sia la nostra risposta al loro richiamo
più intensa sia
più loro acquistino fiducia.

Ad esempio dormire in un'altra stanza, rispetto a quella dei genitori
almeno per il primo anno
prolunga, secondo me, troppo i tempi d'attesa,
io a volte sento maddalena dopo un po'
(di giorno perché di notte dorme con me)
perché magari si è addormentata nella culla di sopra
e io son di sotto con Jacopo
e come vado da lei
le trovo il viso rigato da lacrimoni.

Siccome per ora i lacrimoni
li lascia solo alle grandi situazioni di sofferenza
(colichette o fame da lupi)
sennò si lamenta solo ma non scende una lacrima
credo che l'assenza materna
e la non risposta immediata
sia da paragonare al dolore e alla fame,
situazioni che vanno risolte in men che non si dica.
Oui, Je suis Zizzià.
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