Questa sera la scuola di Tommaso aveva organizzato questo incontro informativo sul linguaggio del bambino nell'età evolutiva.
La scuola di Tom conta circa 100 bambini tra la materna ed una sezione di bimbi dai 2 ai 3 anni; ci saranno stati circa 20 genitori (solo Carlo ed io siamo andati entrambi) + le 7 insegnanti; e già da questo secondo me deriva un certo fallimento, un disinteresse a tutto ciò che viene proposto dalla scuola.
Il primo a parlare è stato il neuropsichiatra, che per carità ha detto delle cose molto interessanti di come nasce, si sviluppa e si evolve il linguaggio in un bambino fin dai primi giorni di vita; che non esiste solo il linguaggio come parola, ma anche un insieme di gesti che fa sempre parte del linguaggio anche se non verbale.
Una nota interessantissima me l'ha data sul "bagno di parole". E' definito il bagno di parole, tutto quello a cui è sottoposto il bambino nell'ambito familiare e dell'ambiente che lo circonda. Un bambino a cui si da poco bagno di parole è un bambino che svilupperà il linguaggio più tardi di un bambino sottoposto ad un bagno più intenso. E questo credo di averlo potuto notare con il nipotino di Carlo.
Purtroppo il dottore si è dilungato molto sulla spiegazione della nascita vera e propria del linguaggio ed ha annoiato un po' i presenti in quanto tutti genitori di bambini dai 3 anni in su, quindi poco o per nulla interessati al comportamento di un bambino di 6 mesi.
Poi ha preso la parola la logopedista che a parte leggere una marea di fogli dalla lallazione del neonato al mettere insieme le due sillabe del bambino un po' più grande mi ha dato una gran bella rassicurazione.
Nel nostro caso specifico, io ero un po' preoccupata perchè Tommaso non pronuncia quasi per nulla la lettera S e poco la R. Ci è stato spiegato che appunto queste due consonanti sono le ultime ad essere appunto pronunciate dai bimbi per la difficoltà della vibrazione all'interno della bocca mentre le si dice. Fino ai 5/6 anni è normale che queste consonanti non vengano oppure vengano pronunciate male. Se il problema però dovesse sussistere anche dopo sarebbe il caso di fare dei controlli.
Infine ha parlato una (credo) assistente sociale o una figura simile.
Ha spostato (e non mi è piaciuto granchè, perchè si è fatta confusione) il discorso su divieti imposti ai bambini, cornici dove inquadrare i bambini e mancanza di concentrazione protratta nel tempo dei bambini al giorno d'oggi.
Ecco io qui ho sentito che alla riunione non ero andata sola con Carlo, ma avevo Paola di fianco a me (aha hahaha).
Quando ho sentito parlare di cornici, di regole sulle quali impostare il bambino lo spirito di Paola si è impossessato di me e sono intervenuta dicendo che a mio avviso le cornici che noi genitori creiamo attorno ai nostri bambini molte volte sono impostate sulle nostre esigenze di adulti e non sulle reali necessità del bambino stesso. La signora mi ha guardata un po' male ed abbiamo proseguito.
E non è finita qui, perchè ad un certo punto una mamma sui NO è intervenuta ed ha ammesso che molte volte il no ai suoi bambini non basta e ci scappa lo scapellotto.
Mi sono girata verso Carlo ed ho visto che c'era pure Teresa all'incontro (doppio ahahahaha) e gli ho detto: devo alzarmi ed iniziare il pippone sul fallimento? Credo che la faccia di Carlo che chiedeva pietà mi abbia fermata!
La serata è terminata con metà della gente che se l'è svignata perchè si stava addormentando o forse perchè non stavano nemmeno a sentire, l'altra metà era un pochino interessata ma poco o nulla comprensiva di tutto ciò che si era detto.
L'episodio più ecclatante è stato verso la metà della serata, i dottori hanno chiesto se qualcuno di noi aveva delle opinioni in merito a quello che dicevano, un papà ha preso la parola ed ha detto che era troppo TECNICO :ehhh: il neuropsichiatra gli ha chiesto che cosa intendeva per troppo tecnico e non l'ha saputo spiegare; io ne ho dedotto semplicemente che non riusciva a comprendere nulla di quello che avevano detto fino a quel punto.
Conclusioni:
Gli incontri informativi sono sempre utili, perchè ti permettono e ti danno modo di pensarci perlomeno a quello che hai ascoltato.
Ecco mi sono detta che questa sera voi noimamme c'eravate tutte lì, ma non solo questa sera, ci siete tutti i giorni perchè noi facciamo infomazione tutti i santi giorni qui sul forum e mi sento privilegiata di esserci.
Lo dico con un po' di presunzione forse, ma già da vari scambi che ho avuto con gli altri genitori, mi sono resa conto di essere una mosca bianca (volevo dire pecora nera, ma in questi giorni forse è meglio evitare ah ahah) in mezzo a loro; e pecco di presunzione quando penso che sono migliore di loro, ma non migliore perchè educo meglio, migliore perchè sono più ricca. Più ricca di esperienze perchè leggo le vostre, più ricca perchè vi racconto le mie.
Credetemi c'è tanto ma tanto menefreghismo e mancanza di informazione tra i genitori che davvero stasera mi sento di avere fatto 6 al superenalotto.
:bacio:
Incontro con logopedista neuropsichiatra & co.
- Fede
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- Rie
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ahahah, ti ci vedo, a prendere la parola dopo la mamma dello scapellotto ed esporle la teoria della deregulation ragionata e del rispetto del bambino.
Bello aver fatto sei!
Bello aver fatto sei!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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