Ma fanno tutti così?

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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Fede
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Joined: Fri Dec 15, 2006 11:16 pm

Post by Fede »

i due anni li ricordo come (forse) il periodo più faticoso in assoluto
ma da lì in poi ho visto una strada in discesa che non finiva mai
oramai abbiamo preso velocità
e a quasi quattro anni io mi diverto un sacco con Tommy
tieni duro che le soddisfazioni arrivano ;)
louise

Post by louise »

chico wrote:
L'unico rimedio ai capricci è la calma...mettersi con le gambe ben piantate, braccia lungo i fianchi respiro profondo e parlare facendo uscire la voce dal basso, autorevole, ma dolce che spiega le cose.
E' vero ma quando al supermercato ti scappa per andare alle casse a prendere l'ovino Kinder, a voglia a stare calma, è una biscia, mi ci vorrebbe il lazzo da cow boy per catturarlo!...e non sto esagerando
Beme, spiega a tuo figlio che se non sta vicino potrebbe perdersi e non ritrovare la mamma...quando la prossima volta scappa, tu i nascondi tenendolo d'occhio ma senza farti vedere.
Lascialo solo finchè non comincia a piangere, non è crudeltà credimi, ma cozzare contro la realtà...impara molto in fretta a non allontanarsi più.
Quando lo riprendi, gli spiegni come deve quando non ti vede più: cipè gli mosri dove si trova il box informazioni.
Le prime cose da insegnargli sono nome, cognome e nome e cognome della mamma e anche del papà se esce spesso con lui.
:-)
Io queste esperienze, le ho fatte fare loro anche se non facevano capricci per abituarli a crescer meglio ed imparando a trovare le soluzioni.
louise

Post by louise »

b71 wrote:Io li ho chiamati ricatti per un po', ora mi fa star meglio
pensarli come fossero delle "opzioni". Se non fai così, non avrai così.
Anche in casa nostra è l'unico sistema che attira l'attenzione di Leo.
A volte funziona, ma non sempre.
Beh, certo può funzionare la cosa, ma in questo modo imparano il modo come gestire voi...eheheheh...cioè che per ottenere vi devono metter di fronte a ricatto.
Preferibile spiegare bene la situazione ed anche gli effetti che ha la loro collaborazione o meno.
Quando si dice no, bisogna esser coerenti e mantenere la posizione, possibilmente essendo entrambi i genitori d'accordo, molto deleterio se vedono contrapposizioni o peggio ancora critiche nei confronti dell'altro genitore, soprattutto se magari non è presente.
Spiegare e motivare sempre le nostre scelte è ottima cosa, anche se ci sembrano troppo piccoli, vi ricordate come dava fastidio il "lo fai perchè lo dico io", "ho detto no e basta" zitta tu, che vuoi capire" aaltre del genere...
oddio ma che c'entra tutto questo?
vabbeh, forse è meglio vada a nanna...
baciotti
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