Mi sa che non posso aiutarvi,
non ricordo se i miei figli han fatto capricci...
in genere parlando loro riuscivo benissimo a far capire i miei no, anche se molto piccoli.
Non ricordo che abbiano mai fatto scenate in pubblico o al supermercato per l'acquisto di qualcosa.
E' capitato solo due volte il II piccolo che restasse senza fiato per attirare l'attnezione dopo poco che era nato il III, in genere ci si agita molto...bene io l'ho preso, gli ho dato un buffetto sul sederino, l'ho messo disteso e molto tranquillamente gli ho detto che quando ricominciava a respirare avremmo parlato meglio.
Vi assicurò che capitò solo 2 volte. Ricordo invece mio fraello che per anni ricattava mia madre con questo giochetto.
L'unico rimedio ai capricci è la calma...mettersi con le gambe ben piantate, braccia lungo i fianchi respiro profondo e parlare facendo uscire la voce dal basso, autorevole, ma dolce che spiega le cose.
Ma fanno tutti così?
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chico
Anche io ero contraria ai ricatti prima di trovarmi in certe situazioni. Se diciamo a Emi che può anche non mangiare ma deve stare a tavola con noi lui scende e se ne va, non serve a niente usare un tono fermo e deciso. Se poi ci scappa un urlo si mette a urlare come se lo stessimo scannando, noi lo ignoriamo e lui dopo un minuto di silenzio...scende e se ne va. Non ho mai usato le mani e non credo funzionino ma in quei momenti giuro che il ricatto è l'unica soluzione che ho trovato. Alla fine è sempre lui che vince, se lo minacciamo di mandarlo a letto senza vedere i cartoni lui scende dalla sedia, dice "IO NANNA" e va a dormire, poi, siccome sono ignorante anch'io, la pasta gliela ripropongo a merenda e allora la mangia. Ma sarà? :cazzarola:
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chico
E' vero ma quando al supermercato ti scappa per andare alle casse a prendere l'ovino Kinder, a voglia a stare calma, è una biscia, mi ci vorrebbe il lazzo da cow boy per catturarlo!...e non sto esagerandoL'unico rimedio ai capricci è la calma...mettersi con le gambe ben piantate, braccia lungo i fianchi respiro profondo e parlare facendo uscire la voce dal basso, autorevole, ma dolce che spiega le cose.