corro a ordinarlo.
la tendenza all'omologazione dei nostri figli ce la propinano sin dalla nascita, le tabelle di crescita a cui fare riferimento, le curve che dovrebbero seguire, lo sviluppo e i canoni di normalità (oltre a quelli terribili di bellezza), questo finché non vengono introdotti nella scuola.
Poi, lì, si levano le schiere di educatori pronti a classificarli:
Bravi
difficili
iperattivi
ecc ...
dimenticandosi di quando erano principi della luce (o della luna ahahha) per tramutarli in una sorta di cretini
(bernardi docet)
dimenticavo
brava chiara.
deformazione professionale
Moderator: laste
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chiaretta_1974
sul frigo? è il mio posto preferito!!!Bibi wrote:Chiara, intanto voglio leggere al più rpesto questo libro che ci consigli. E poi mi voglio stampare alcuni passaggi di questo post e appiccicarli sul frigo e farli miei.
Grazie :bacio:
scusa la scemenza, ma "di là" queste battute non le posso fare :ehehe:
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chiaretta_1974
ti scrivo ciò che una mia collega disse un po' di anni fa nel presentarsi ad un gruppo di disabili psichici adulti all'inizio di un corso di formazione professionale:Paola M. wrote:corro a ordinarlo.
la tendenza all'omologazione dei nostri figli ce la propinano sin dalla nascita, le tabelle di crescita a cui fare riferimento, le curve che dovrebbero seguire, lo sviluppo e i canoni di normalità (oltre a quelli terribili di bellezza), questo finché non vengono introdotti nella scuola.
Poi, lì, si levano le schiere di educatori pronti a classificarli:
Bravi
difficili
iperattivi
ecc ...
dimenticandosi di quando erano principi della luce (o della luna ahahha) per tramutarli in una sorta di cretini
(bernardi docet)
dimenticavo
brava chiara.
TUTTI ABBIAMO DEI PROBLEMI!
trovo che la frase sia talmente vera da sembrare quasi scontata.
ed aggiungo: TUTTI ABBIAMO DELLE RISORSE!
a volte il problema nasce negli adulti, quando il bimbo, figlio o allievo che sia, non risponde alle aspettative, al bimbo ideale ed idealizzato nella mente.
mi chiedo...siamo noi che dobbiamo educare, no?
educare vuol dire: tirare fuori, ovvero facilitare l'espressione delle caratteristiche insite nel bambino.
il cui contrario è istruire, ossia mettere dentro..
se desidero educare, devo necessariamente farmi strumento di quel bambino e per quel bambino specifico, e solo per lui.
devo aiutarlo e facilitarlo nell'espressione della sua personalità, guidandolo ovviamente (non sono per l'autoeducazione!).
ecco perchè, tornando al discorso iniziale, bisogna imparare ad ascoltare.
finito lo proloquio :red:
