Greda wrote:
Ok. Sicuramente lei ci sta pensando. Sono sicura che ci pensi ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo. Eppure questo non cambia la sua scelta.
Allora?
Ma leggete...?
ci ha pensato due giorni, l'ha scritto nero su bianco!
Il suo ragazzo non lo sa e comunque 1. quello che guadagna lo dà in casa perché la mamma è sola e disoccupata ed ha anche un altro figlio e 2. ha sempre detto che un figlio non lo vuole visto che ha 19 anni.
Ah, poi c'è il nonno che la butta fuori casa dopo la nascita, la mamma che ha appena partorito e non lavora e non vive con il padre del figlio.
La ragazza ha 17 anni e va a scuola, che ovviamente dovrà lasciare per trovarsi un mestiere (se lo troverà) per mantenere un figlio che non si sa bene chi potrà accudirlo quando lei sarà al lavoro.
Non dovrebbe riflettere più di due giorni? non dovrebbe informarsi presso il suo comune sui passi da fare, per assistenza e aiuto?
Non dovrebbe valutare tutti i contro che sono molti ma molti più dei pro?
Poi ci ritroviamo bambini sbattuti a destra e a manca figli dell'ignoranza e che vengono su da soli in miseria, senza essere accuditi come meritano, sotto la soglia del minimo vitale.
La storia l avevo letta tutta, ma ti ringrazio di avermi rinfrescato la memoria.
Intanto i giorni passano e lei sicuramente ci sta pensando ancora è ancora...
Io sono figlia dell'ignoranza, sbattuta a destra e a manca, con assistenza sociale e tribunale minorile nel mezzo. Certo avrei voluto la mamma a casa la sera a rimboccarmi le coperte prima di dormire, ma tutto sommato sono davvero orgogliosa della mia vita. Così è.
Greda perdonami, tu sarai anche orgogliosa della tua vita (di adesso, immagino) ma il tuo percorso io non lo auguro a nessun bambino e men che meno lo vorrei per uno dei miei!
Se si può evitare non è meglio?
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poi io sinceramente penso che fosse più facile trent'anni fa (oddio Monica quanti ne hai?) rispetto ad adesso. Ora lavoro non se ne trova, il welfare è sotto la scure di tagli sempre più pesanti e la soglia di una vita decente si è alzata.
Poi mi ha fatto tanto pensare Tittiba con la possibilità dell'adozione.
avrei voluto dire per te Luna
avrei voluto dire per te Sole
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ci ha pensato due giorni, l'ha scritto nero su bianco!
Il suo ragazzo non lo sa e comunque 1. quello che guadagna lo dà in casa perché la mamma è sola e disoccupata ed ha anche un altro figlio e 2. ha sempre detto che un figlio non lo vuole visto che ha 19 anni.
Ah, poi c'è il nonno che la butta fuori casa dopo la nascita, la mamma che ha appena partorito e non lavora e non vive con il padre del figlio.
La ragazza ha 17 anni e va a scuola, che ovviamente dovrà lasciare per trovarsi un mestiere (se lo troverà) per mantenere un figlio che non si sa bene chi potrà accudirlo quando lei sarà al lavoro.
Non dovrebbe riflettere più di due giorni? non dovrebbe informarsi presso il suo comune sui passi da fare, per assistenza e aiuto?
Non dovrebbe valutare tutti i contro che sono molti ma molti più dei pro?
Poi ci ritroviamo bambini sbattuti a destra e a manca figli dell'ignoranza e che vengono su da soli in miseria, senza essere accuditi come meritano, sotto la soglia del minimo vitale.
La storia l avevo letta tutta, ma ti ringrazio di avermi rinfrescato la memoria.
Intanto i giorni passano e lei sicuramente ci sta pensando ancora è ancora...
Io sono figlia dell'ignoranza, sbattuta a destra e a manca, con assistenza sociale e tribunale minorile nel mezzo. Certo avrei voluto la mamma a casa la sera a rimboccarmi le coperte prima di dormire, ma tutto sommato sono davvero orgogliosa della mia vita. Così è.
Greda perdonami, tu sarai anche orgogliosa della tua vita (di adesso, immagino) ma il tuo percorso io non lo auguro a nessun bambino e men che meno lo vorrei per uno dei miei!
Se si può evitare non è meglio?
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Certe cose non le si augurano, capitano. Manco io lo auguro a nessuno, ci mancherebbe mai. Ma purtroppo esistono. Io sono felice di esserci, nonostante tutto.
Greda wrote:
No no, che rosa. Io le ho detto, preparati a farti un mazzo tanto nel mio primo intervento! Ma davvero non mi sento di esprimere giudizi. Certo è che, nella vita, queste sono le situazioni che fanno crescere.
Ma non è solo questione di farsi il mazzo
Ma nessuno pensa a come e dove crescerà questo piccolo?
Alla sua sofferenza?
Boh!
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Scilla, credimi, se parlo è proprio perché penso al piccolo. Credimi davvero, ce la si può fare. Credimi. Credimi. Credimi.
Si certo che la ce la si può fare
A che prezzo però
E proprio tu dovresti saperlo
Io sono allucinata
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Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo. A un cerbiatto somiglia il mio amore. David Grossman.