Alessia wrote:in genere mangio lo yogurt a pranzo, la frutta da sola languisce e basta
però maura, glicemia alle stelle... è un parolone. quanto vuoi che ti mandi sù la glicemia una mela? certo se ne mangi un chilo il discorso cambia.
La quantità non c'entra proprio niente sull'indice glicemico.
La mela è sui 40
in effetti c'entra con il carico glicemico
40 non è alto
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
ogni alimento ha un indice glicemico
ci sono dei range che stabiliscono se l'IG è basso-medio-alto
per non far impennare troppo il livello di insulina bisogna tenere l'ig basso quindi un pasto a base di sola frutta oltre che essere sbilanciato ha un IG medio, che può essere abbassato accompagnando la frutta da un alimento con IG basso , in questo caso il formaggio
no, non fai male a fare uno spuntino con la mela, ma se ci mangi dietro qualche mandorla va ancora meglio
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)