autostima e rabbia

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
silvia75
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Joined: Thu Feb 16, 2012 10:38 am

autostima e rabbia

Post by silvia75 »

Gentile dottoressa,
le scrivo per chiedere a lei visto la sua lunga esperienza con i bambini quanto segue:
il mio secondo figlio di 5 anni è sempre stato bravo, vivace ma sereno fino a quando 2 anni fa ha iniziato la scuola materna.
Non voglio attribuire alla scuola materna tutte le colpe, sicuramente noi genitori abbiamo le nostre, sta di fatto che Michele ha una bassa autostima di se stesso, dice spesso che lui è uno stupido, che non sa fare niente (di fatto a 5 anni compiuti non sa ancora disegnare ad esempio una figura umana oppure disegnare una macchinina o qualsiasi altra cosa, fa spesso tante palle colorate da cui esce anche dai bordi). Quando disegna poi immancabilmente straccia il suo disegno xchè dice che è brutto, quando fa una costruzione con i lego poi dopo 5 minuti la lancia lontano distruggendola e dicendo che lui non fa nulla di buono.
Se non riesce al primo colpo a fare qualcosa ecco che si arrabbia e se la prende con se stesso, lancia i suoi giochi rompendoli e si mette a gridare che lui non sa fare nulla.
Ho provato ad invitare a casa un suo amico dell'asilo, è talmente contento quando arriva che inizia a fare il "matto", salta urla, corre, lancia, spacca tutto, tira fuori tutti i giochi possibili da mostrare al bimbo cercando di cogliere il suo interesse ma di fatto non giocano a nulla e va sempre a finire che alla fine piange quando il bimbo se ne va anche perchè alla fine non hanno mai giocato a nulla. E' come se avesse l'ansia di far vedere al bimbo che i suoi giochi sono belli....
Io e mio marito non sappiamo più che cosa fare, spesso gli diciamo frasi del tipo: bravo, vedi che sei capace, dai che ce la fai...ma tipo questa mattina che gli ho detto di togliersi semplicemente il pigiama lui mi ha detto che non è capace, gli ho detto di provarci e lui gridando mi ha detto che è l'unico che a 5 anni non è capace di spogliarsi....io non so più cosa fare, si offende per ogni cosa e ne soffre in modo esagerato...se un bambino poi gli dice che non lo vuole a giocare è finita, quando torna a casa inizia a lanciare tutto e se la prende con se stesso....
Riesce a darmi un consiglio? Noi non sappiamo più come aiutarlo.
Grazie infinite
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D.ssa Daniela Sannicandro
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Joined: Mon Jan 02, 2012 4:04 pm

Post by D.ssa Daniela Sannicandro »

Io credo che uno psicologo saprebbe trovare argomentazioni più incisive delle mie per valutare il problema psicologico del tuo bimbo e darti i migliori consigli per affrontarlo.

Io potrei consigliarti una riflessione su come sono stati da sempre impostati i tuoi rapporti con lui e anche quelli del papà.
Vi siete mai sforzati di guardare il mondo con i suoi occhi, di mettervi alla sua altezza, di iniziare assieme a lui un gioco o qualsiasi problema come se anche per voi fosse la prima volta?
Siete stati troppo protettivi o al contrario troppo normativi nella sua educazione?
Avete sempre rispettato i suoi tempi oppure avete, da un lato, preteso troppo da lui ma dall'altro lo avete insufficientemente seguito negli sforzi che doveva fare per raggiungere un obiettivo o una nuova acquisizione?

A volte non è colpevolizzando un bambino che lo si aiuta nelle sue difficoltà.
Qualsiasi problema possa avere a livello di attenzione, cognitivo o anche solo settoriale come una difficoltà a rappresentare le figure graficamente, un problema di dislessia, di disgrafia o altro, esso va affrontato con metodo scientifico e obiettivo perché non dipende da un deficit di intelligenza ma da una semplice difficoltà settoriale che può essere valutata con l'aiuto di uno specialista e magari con metodi di apprendimento codificati ed efficaci.
Ma prima è necessario un corretto inquadramento del problema.
silvia75
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Joined: Thu Feb 16, 2012 10:38 am

Post by silvia75 »

Gentile dottoressa,
grazie per la sua risposta. Volevo solo dire che sia io che mio marito ci fermiamo spesso a giocare con lui, anche xchè lui ci chiede spesso di giocare, in estate o primavera quando si sta all'aperto gioca sempre da solo o con la sorella maggiore nel prato di fronte a casa ma durante l'inverno soffre la chiusura in casa e non riesce quasi mai a trovare nulla che gli vada bene x giocare quindi spesso chiama o me o il papà x giocare, è come se da solo non sapesse giocare a nulla, gira x casa senza concretamente fare nulla.
Essere stati troppo protettivi non credo, forse più normativi nella sua educazione, però io mi soffermo spesso a parlare con lui in relazione alle sue emozioni anche se non è sempre semlpice poichè non è un bimbo che parla molto se gli vengono poste delle domande dirette tipo come è andata all'asilo oggi oppure con chi hai giocato ecc. Paradossalmente è un bimbo che vuole sapere sempre un sacco di cose, chiederà mille volte al giorno perchè questo, perchè quello e cosi via (xchè il sole è cosi luminoso, xchè la neve fa bene al prato ecc, x qualsiasi cosa c'è un perchè).
Ha tolto il pannolino di notte 1 mese fa (a 5 anni) xchè prima non era pronto e noi lo abbiamo assecondato, quando capitava che facesse la pipi a letto nonostante noi lo rassicuravamo sul fatto che non era un problema, lui si colpevolizzava dicendo che non era capace neanche di dormire senza pannolino. Quindi non mi sembra di aver preteso troppo da lui o di non averlo seguito sufficientemente negli sforzi che faceva x raggiungere un obiettivo (ad esempio togliere il pannolino), provi ad immaginare la scena, noi genitori che dicevamo a lui che non c'erano problemi se anche aveva bagnato il letto e lui disperato che se ne faceva un problema vitale (di norma è il contrario, il bimbo se ne frega e il genitore magari urla xchè deve lavare tutto).
ha ragione quando dice che è necessario un corretto inquadramento del problema ma noi genitori non sappiamo più cosa pensare, noi lo incoraggiamo in tutto pur sempre con i nostri errori e limiti ( mi è capitato di sgridarlo xchè non si muoveva a vestirsi alla mattina e mancavano 5 minuti all'inizio della scuola dell'altra figlia quindi gli gridavo di muoversi), è lui che si colpevolizza x tutto....non capiamo più come muoverci, soprattutto x aiutare lui che indubbiamente in questa situazione soffre terribilmente.
Grazie per la sua risposta
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