Quoto Leni (sono leninista anch'io!), Sheireh e Claudette.
Mi associo anche a Yiddish.
Modificando leggermente la sua riflessione.
nel tuo caso, più che di 'piacere' e 'divertirsi' parlerei di 'sentirsi a proprio agio'.Yiddishmama wrote:Mi viene da dire che in questo allattamento qualcuno non si diverte più. E non si è sempre detto che l'allattamento prolungato ha senso finché è un piacere per entrambi?
Leggendoti da un po' capisco che per te sia diventato una forma di peso psicologico nel senso che temi possa essere controproducente per il suo sviluppo.
Potrei star qui ore a disquisire sul perché non lo è, ma se tu non lo vivi più serenamente credo sia giusto che lo riduca.
Intanto, però, volevo farti notare che se si nutre quasi solo di LM, è normale che si svegli spesso anche di notte perché alla sua età, essendo molto più facilmente digeribile, avendo lui ormai ben sviluppato l'apparato digerente e avendo certamente aumentato il suo fabbisogno calorico-nutrizionale di LM ne ha bisogno in maggior quantità e/o più spesso.
Il mio, ad es, mangia a 19 mesi inoltrati ormai ricchi pasti normalmente e ha ridotto di molto i risvegli notturni che aumentano quando si ammala e mangia meno o quando a causa della composizione della cena a volte ha più sete. Se poi quando si sveglia per questo gli propongo prima l'acqua lui l'accetta di buon grado e semmai poppa solo pochi secondi quasi più per una sorta di rituale del ri-addormentamento.
Ovvio che la situazione di Torello e Dario è molto diversa.
Secondo me, potrebbe 'scaricare' sul contatto con te una sorta di 'fame relazionale' (oh mamma, suona tanto tecnico psicologico, ma non lo pretendo, cerco solo di spiegare una mia impressione) visto che come sottolinei spesso la quasi totalità del tempo la passa con te e mi sembra non abbia molte occasioni di istaurare rapporti comunicativi con altri e soprattutto con altri bambini.
Voglio dire che rovesciando il tuo timore che il poppare possa frenarlo nei rapporti con gli altri oltre che con il cibo, a me sembra più possibile il contrario, cioè che potrebbe avere bisogno di più occasioni di 'indipendenza' da te a favore di scambi relazionali esterni.Bobulina wrote: Lenina, sto provando a diminuire le poppate per "noia" (che passando le giornate interamente insieme chiusi in casa soli io e lui sono così tante che ormai non le conto più) ma non è facile, Dario diventa arrogante, piange e urla e non c'è verso di distrarlo..
Il classico caso di bambino a cui, ad es, il nido o anche solo una lettura di libri d 0 a 3 anni in biblioteca o stare del tempo dai nonni, potrebbe fare bene (anche al mio ha fatto bene il nido per questo).
Comunque, in sostanza, io proverei a spostare l'attenzione dal pensiero che il tuo allattamento possa influire negativamente sulla sua capacità di relazionarsi, all'idea che possa essere il fatto di avere poche occasioni di rapportarsi con persone diverse da te ad avere una qualche ricaduta emotiva sul suo rapporto esclusivo con il seno a scapito del cibo.
Io passerei ad affrontare il vostro 'inciampo' su un piano relazionale in termini di aumento di stimoli esterni, più che alimentare.
Si 'cape' qualcosa in tutto sto volo pindarico?


