Cure alternative...

Per parlare dei più piccoli, da 0 a 5 anni
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gilda
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Post by gilda »

ti rispondo riportando un sunto esplicativo dell'argomento:
da http://www.medicinaantroposofica.it/medicina.html

Definizione della medicina antroposofica
La medicina antroposofica è un ampliamento della medicina convenzionale. Venne sviluppata a partire dal 1920 dal Dott. Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia, in collaborazione con la Dott.ssa Ita Wegman e con altri medici. L’antroposofia inaugura un metodo conoscitivo, fondato su una propria epistemologia, che guida la ricerca delle leggi che stanno a fondamento delle manifestazioni della vita, dell’anima e dello spirito nell’uomo e nella natura. Frutto di tale ricerca è un’immagine integrata dell’uomo che permette di valutare tutti gli aspetti in cui la vita umana si realizza. Ciò rende possibile, tra l’altro, una concezione unitaria, razionale e inevitabile di fisiologia, patologia e terapia.

Il medico che orienta la sua professione in senso antroposofico si sforza di cogliere, assieme al paziente, il significato della malattia riguardo alla sua evoluzione corporea, psichica e spirituale, tenendo conto delle leggi intrinseche alla biografia dell’uomo.

Strettamente connessa alla medicina antroposofica è la pedagogia curativa, in cui ci si accosta in modo nuovo ed efficace ai problemi dei bambini bisognosi di cura dell’anima e dei portatori di handicap.

I rimedi vengono trovati prestando attenzione da un lato all’aspetto individuale dei fenomeni patologici e dall’altro alla stretta connessione evolutiva tra l’uomo e gli altri regni della natura.

Nell’ambito della medicina antroposofica sono stati elaborati dei criteri specifici per:
1. particolari processi di preparazione farmaceutica, così come sono codificati anche nella Farmacopea Omeopatica Tedesca (HAB);
2. punti di vista razionali per la somministrazione dei medicamenti per via orale, parenterale ed esterna;
3. terapia artistica sotto forma di euritmia curativa, arte della parola, musicoterapia, pittura e modellaggio, con indicazioni fornite, in collaborazione con i medici curanti, da terapisti professionalmente qualificati.

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ps. Ruggero va alla Steiner dove si pratica ogni mattina, prima dell'inizio della lezione, una "ginnastica", che si chiama euritmia. Nel suo caso, come in quello di altri bambini con problemi, l'euritmia diventa terapeutica e viene svolta, oltre che nell'ora canonica ad essa dedicata, anche un giorno alla settimana in seduta privata (è un servizio assolutamente gratuito che fornisce la scuola stessa).
Anche il medico antroposofico della Steiner è gratuito per i bambini della scuola.
Per spiegare l'euritmia terapeutica, mi rifaccio sempre allo stesso sito:
http://www.medicinaantroposofica.it/pag ... itmia.html

L'euritmia curativa
L'euritmia curativa è una terapia di movimento, nata come particolare sviluppo dell'arte dell'euritmia.

Nell’euritmia viene data espressione artistica, mediante movimenti dell’uomo intero, alle leggi interiori proprie del linguaggio e dei suoni musicali. Nell’euritmia curativa questi movimenti vengono modificati in modo da agire su colui che li esegue e da attivare le forze che stanno a fondamento della formazione e del funzionamento dell’organismo.

L’euritmia curativa è una forma di terapia che integra il trattamento medico. Viene usata soprattutto per le malattie degli organi interni, dell’apparato locomotore, per i disturbi della vista, dell’udito e del linguaggio.

Il medico curante prescrive gli esercizi di euritmia curativa in base alla diagnosi che è stato in grado di formulare: l’esecuzione degli esercizi è in genere affidata a terapisti appositamente qualificati che hanno frequentato dei corsi di formazione di durata quinquennale.

Si è mostrata particolarmente efficace nel favorire lo sviluppo dei bambini handicappati.

Decisiva per il risultato del trattamento non è solo la modalità con cui i singoli movimenti vengono eseguiti, ma anche e soprattutto l’intensità con cui il paziente si sforza di eseguirli correttamente. Si tratta infatti di una forma di terapia che fa grande appello all’attività propria del paziente, coinvolgendolo maggiormente nel processo terapeutico e cercando di mobilizzarne le forze di guarigione interne.
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dani_73
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Post by dani_73 »

Io ho risolto il mio problema di tonsilliti ricorrenti (ero arrivata a otto episodi l'anno) con una cura omeopatica.
"Mettersi insieme è un inizio, stare insieme è un progresso, lavorare insieme un successo" H.Ford
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la yle
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Post by la yle »

io ci devo andare per candidosi frequenti e liche
mia figlia è stata curata da neonata per l'intollerenza al lattosio e candida conseguente
lui 31 agosto 2000
lei 21 dicembre 2003
noi 27 settembre 1997
Perdoniamoci le volte
che non siamo stati noi
quando c'erano le lotte
dei tuoi sogni contro i miei.
ma dimmi dove sei
così ogni tanto mi oriento
se non ti incontrerò
ti cercherò tutto il tempo
se mi sorriderai
ritroverò l'entusiasmo
e quel giorno non mi perderai più.
non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano
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