Gentile dottoressa
Mi accodo perché ho lo stesso identico problema, l'unica differenza è che nn si picchia.
Anch'io avevo pensato a rifiutarle il seno di notte, ma vorrei altri suggerimenti
Grazie
Quando è stanca si picchia (e altri dubbi sull'insonnia)
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renocchia
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- Joined: Wed Oct 05, 2011 9:11 am
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- D.ssa Daniela Sannicandro
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Un lattante allattato al seno, anche se già svezzato con altri alimenti, tende ad avere difficoltà ad autoregolarsi negli orari dei pasti perché a tutte le nutrici si insegna che l'allattamento, per essere ben condotto, deve rimanere libero e a richiesta.
Questo suggerimento, per altro giustissimo e validissimo fintanto che l'allattamento al seno è esclusivo, cioè prima dello svezzamento, viene recepito dalla mamma come fosse vangelo, ne consegue che, al momento di dover cambiare atteggiamento, cioè al momento della introduzione delle prime pappe, dai sei mesi in poi, è difficile per una mamma dire di no al proprio figlio abituato a ricevere latte a qualsiasi ora, sia di giorno che di notte così come è difficile farle capire che, raggiunta una certa età, al pianto di un bambino non deve sempre seguire la stessa risposta, cioè la proposta del seno per farlo stare zitto.
La comunicazione tra mamma e bambino deve necessariamente evolversi e maturare.
Spesso, quindi, i frequenti risvegli notturni di un bambino, non dipendono solo da lui, ma da un atteggiamento materno che stenta ad adattarsi alle nuove esigenze relazionali del figlio. Ed è su questo che la mamma deve riflettere.
Per il resto, i disturbi del sonno di un lattante possono avere molte cause, ma lo spazio di questa pagina non mi accetterebbe una risposta più articolata. Se ne può riparlare.
Questo suggerimento, per altro giustissimo e validissimo fintanto che l'allattamento al seno è esclusivo, cioè prima dello svezzamento, viene recepito dalla mamma come fosse vangelo, ne consegue che, al momento di dover cambiare atteggiamento, cioè al momento della introduzione delle prime pappe, dai sei mesi in poi, è difficile per una mamma dire di no al proprio figlio abituato a ricevere latte a qualsiasi ora, sia di giorno che di notte così come è difficile farle capire che, raggiunta una certa età, al pianto di un bambino non deve sempre seguire la stessa risposta, cioè la proposta del seno per farlo stare zitto.
La comunicazione tra mamma e bambino deve necessariamente evolversi e maturare.
Spesso, quindi, i frequenti risvegli notturni di un bambino, non dipendono solo da lui, ma da un atteggiamento materno che stenta ad adattarsi alle nuove esigenze relazionali del figlio. Ed è su questo che la mamma deve riflettere.
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- Sharazade
- Ambasciatore

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- Joined: Tue Jun 03, 2008 10:34 am
Una sola parola: illuminante.
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