Lelia,non mi riferivo al tuo post,anzi mi ha fatto vedere le cose sotto un'altra ottica....mi riferivo al post di Laste...forse perchè troppo conciso per i miei gusti....Lelia wrote:Matiti, non è questione di essere arpie.
Ti assicuro che nella storia che ho raccontato sopra, il mio giudizio era feroce, e credevo di averne tutti i motivi perché conoscevo bene la famiglia, e il bambino oggettivamente faceva capire molto bene che gli mancava la mamma.
Dall'altra parte però non c'era la mamma egoista e menefreghista che pensavo io, c'era una mamma che non era stata aiutata nel post partum, e soprattutto una mamma con una malattia degenerativa che viveva in ogni momento l'angoscia di non poter vedere suo figlio crescere. La sua reazione era quella di farlo stare il più possibile con altre persone "per farlo abituare a quando io non sarò più in grado di prendermi cura di lui".
E ti assicuro che dall'esterno si vedeva solo una bella donna, molto focalizzata sulla carriera e sui suoi interessi, mai avrei indovinato la sua pena dall'esterno.
Fare i figli e poi lasciarli ai nonni perchè non dormono....
- matiti
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Matilde 30/12/2010
Alessandro 22/05/2015
E niente fu piu' come prima :wub:
Alessandro 22/05/2015
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nori
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Sicuramente la tuaa esperienza testimonia quanto sia facile e sbagliato giudicare senza conoscere...anche se ovviamente le reazioni a certe situazioni possono comunque essere diversissime....Conosco per lavoro molte mamme affette da malattia anche "peggiori" ( se mi è consentito un brutto paragone) del Parkinson, nel senso di malattie invalidanti e con una aspettativa di vita ridotta al lumicino (per intenderci, sapevano che non sarebbero arivate ai 40 anni), e proprio per questo cercavano di passare più tempo possibile con i loro figli per goderseli e creare bei ricordi da lasciar loro quando non ci sarebbero piu state. Pooche, pochissime, reagivano come la tua conoscente, ed erano per lo più donne gravemente depresse e pertanto troppo concentrate su se stesse e sulla propria condizione per riuscire ad aprisi all'esterno. Non sono comunque da colpevolizzare, la depressione è una brutta e schifosa malattia mica se la andavano a cercare.Lelia wrote:Matiti, non è questione di essere arpie.
Ti assicuro che nella storia che ho raccontato sopra, il mio giudizio era feroce, e credevo di averne tutti i motivi perché conoscevo bene la famiglia, e il bambino oggettivamente faceva capire molto bene che gli mancava la mamma.
Dall'altra parte però non c'era la mamma egoista e menefreghista che pensavo io, c'era una mamma che non era stata aiutata nel post partum, e soprattutto una mamma con una malattia degenerativa che viveva in ogni momento l'angoscia di non poter vedere suo figlio crescere. La sua reazione era quella di farlo stare il più possibile con altre persone "per farlo abituare a quando io non sarò più in grado di prendermi cura di lui".
E ti assicuro che dall'esterno si vedeva solo una bella donna, molto focalizzata sulla carriera e sui suoi interessi, mai avrei indovinato la sua pena dall'esterno.
In ogni caso, se alcuni genitori se ne approfittano troppo dei nonni è perchè possono farlo...conosco nonne che mettono chiaramente un veto alla propria disponibilità nei confronti dei nipoti e "costringono" i genitori a rimboccarsi le maniche...
ciò che i genitori ritengono sia giusto per il loro bambino, di solito lo è (Dott. Spock)