l'esperimento è diventato la nostra regola di vita. A darsi una regolata ci ha messo circa un mesetto, adesso sono arrivata a casa, ho comprato del ciocolato che a lei piace soltanto fondente, ne ha chiesti due quadretti, glie li ho dati e basta. Mangiati quelli non ne chiede altro anche se sa che le direi comunque di sì.Babina wrote:Sole, io sono una di quelle mamme!
Nicolò è sempre stato un mangione, ed è un bambino grande, alto e cicciottello.
All'ultima visita la pediatra mi disse che era al limite dell'obesità e questa cosa mi turbò.
Loscrissi anche qui.
Fino a che lui ha avuto sui tre anni la mia politica sul cibo è stata questa: lo lasciavo mangiare liberamente ai pasti, lui spazzolava tutto e chiedeva il bis. Durante la giornata spesso chiedeva "rinforzini" perchè affamato. Io gli davo verdure crude, cracker, pane... mai schifezze, pataine, merendine.
Dopo i tre anni ho iniziato a dosargli anche i pasti, limitando la pasta e il pane; insomma non una dieta, ma un ridimensionamento delle quantità
Ora andiamo a periodi. Durante i pasti mangia di meno, ma vorrebbe mangiare molte più "schifezze" fuori pasto.
Gli nego sempre questa cosa, e leggendo la tua esperienza ti dirò che mi incuriosisce molto il modo in cui avete gestito la cosa tu e Sveva e mi piacerebbe fare un tentativo con Nicolò.
Ti ammiro perchè le hai dato fiducia e siete state premiate e nello stesso tempo non so se lanciarmi anch'io in questa cosa e lasciare che sia lui ad autoregolaresi.
Ne sarà capace?
Quanto ci ha messa Sveva ad autoregolarsi? QUanto è durato il vostro "esperimento"?
Tutto ciò che è divieto diventa qualcosa da ricercare, quello che è legalizzato è un cibo come un altro. Per cui ora apre il frigo, dentro c'è la fetta al latte e tre mesi fa avrebbe mangiato quella, poi un'altra, poi un'altra ancora. Adesso guarda dentro e si prende una carota. Poi c'è la volta che prende la fetta al latte ma è una, non succede più che siano due e poi ne chieda una terza.
Però i primi giorni di alimentazione libera sono stati un po' forti, non te lo nego. Volevo provare a fidarmi e l'ho lasciata fare, avevo letto tutto quello che c'era da sapere in merito (purtroppo solo in inglese) ma comunque vedere tua figlia che non mangia altro che patatine per un giorno intero fa un po' impressione.
Però poi è arrivata la fase due, quella in cui ogni cibo uguale all'altro e tutto ciò che prima era proibito ha perso la sua aura lucente per diventare una cosa normale.
Io ho fatto lo stesso. Ho preso qualche chilo credo, all'inizio, esattamente non lo so perchè non mi peso da quasi tre mesi e non intenzione di farlo mai più però ora sono ferma e lo so dagli abiti. Mangio ogni volta che ho fame quello di cui ho fame in quel momento. All'inizio come Sveva mi sono sfondata di cioccolato e schifezze ma già a dicembre ero tranquilla e posso dire che lo scorso natale è stato il primo senza abbuffate. Abbiamo mangiato a sazietà, gustato quel che c'era senza calcoli nè nulla ma senza esagerare perchè non c'era lo spauracchio di ogni anno secondo cui il 2 gennaio ci si mette a dieta e quindi prima si mangia come se non si dovesse mangiare mai più.
E ora il cibo a casa nostra, il peso, la forma fisica non sono più argomenti di discussione. Mangiamo sano, mangiamo verdura e frutta ma perchè ci va e non perchè DOBBIAMO, mangiamo quello che ci piace anche se non è ritenuto sano. Abbiamo un equilibrio che funziona benissimo. E spero così che Sveva cresca senza fisse sul cibo che purtroppo siamo noi a trasmettere anche solo col divieto di mangiare una certa cosa.


