Oppure funghi trifolati e alla fine aggiungi panna.
(scusa entro a gamba tesa)
ho fatto il danno, aiuto!
- veruz
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- Joined: Tue Jan 05, 2010 9:53 am
entra come vuoi cara ma portami i funghi!!beatrix wrote:Oppure funghi trifolati e alla fine aggiungi panna.
(scusa entro a gamba tesa)
Soglia: oh, pensa che è, per due che si amano
logorare un po’ la propria soglia di casa già alquanto consunta,
anche loro, dopo dei tanti di prima,
e prima di quelli di dopo… leggermente.
Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi
Giovanni 9.12.2009
Aspetto una bambina da 35 settimane.

logorare un po’ la propria soglia di casa già alquanto consunta,
anche loro, dopo dei tanti di prima,
e prima di quelli di dopo… leggermente.
Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi
Giovanni 9.12.2009
Aspetto una bambina da 35 settimane.

- LauraDani
- Ambasciatore

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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
veruz wrote:io invece oggi mi sento come te in qualche 3d fa....
l'ho anche implorato di lasciarmi vivere e che non lo sopportavo più....
tessa wrote:Affettalo da freddo , sennò si sbriciola.
veruz, tessa parlava dell'arrosto, eh, non di giovanniveruz wrote:Grazie grazie grazie!
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)