Stessa cosa mi succede continuamente con amici e colleghe che si preoccupano per me e sentono di dovermi riportare sulla via della ragione (peccato che mai come ora sento di essere proprio su quella via).vinziana wrote:ieri sera dopo il lavoro ho incontrato una ragazza del coro. mi ha detto che si aspettavano di vedermi a pasqua. ho velatamente accennato che in realtà non me la sento di andare in chiesa, al che lei (illuminata?) mi ha risposto che il signore ce l'ho nel cuore, ma io devo cercarlo di nuovo, perchè al momento non ce lo trovo..... mi ha spiazzata!!!!
Per non parlare di mia suocera (calabrese vecchia maniera) che mi porterà il muso per anni e anni quando le diremo che abbiamo fatto le nostre scelte.
(Il bello sarà che se suo figlio non è riuscito a laurearsi è colpa mia perchè non lo facevo studiare, peccato che io invece l'abbia fatto, e se ora non porteremo Stefano a catechismo sarà colpa mia perchè mi sono lasciata convincere dal suo ateismo).
Vinziana la mia esperienza e la tua sono davvero molto vicine.
Ieri sera parlando con mio marito gli spiegavo quanto mi costi questa scelta, quanto sia difficile la coerenza con quello che sento.
Lui mi ha risposto "lo capisco, e non possi dire nulla se non che tu non sarai mai veramente libera".
E ha ragione.
Il mio indottrinamento è così radicato ed è stato così positivo, che ora rinunciarvi mi costa fatica e mi fa male.
E questo è triste e doloroso, non lo desidero per mio figlio.


