caelda wrote:perchè se le cose non mi van bene, se devo criticare a priori una delle regole "base" , magari non la iscrivo a quella scuola
sarei proprio curiosa di sapere se esiste la scuola perfetta. Quella in cui iscrivi un figlio e trovi che TUTTO ma proprio tutto ti vada perfettamente a genio come se lo avessi fatto te.
Per carità.
Per me la critica è costruttiva,non ostativa.
Gwen wrote:...perchè cavolo devono essere tutti identici?
E cioè tutti proprio ugualissimi con lo stemma della scuola?
Questo non è educativo è solo status symbol.Perchè di che comunità fai parte con il grembiule di una scuola privata?
Di quella della scuola privata.
ti fai la domanda e ti dai la risposta
(insisto, inoltre, sull'aspetto economico: immagino che i grembiuli e la tuta con lo stemma te li dia la scuola, e te li faccia pagare penso di più di quelli che trovi all'OVS)
Non è educativo. E quindi?
Cioè sono curiosa di capire dove vuoi andare a parare
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Gwen wrote:sarei proprio curiosa di sapere se esiste la scuola perfetta. Quella in cui iscrivi un figlio e trovi che TUTTO ma proprio tutto ti vada perfettamente a genio come se lo avessi fatto te.
Per carità.
Per me la critica è costruttiva,non ostativa.
No che non esiste
Appunto per questo ti si chiede: se questa cosa ti infastidisce così tanto, sei sicura di volerla ancora iscrivere lì? se invece la scuola ti piace molto, ti fai andare bene anche il grembiule con stemma griffato. What's the problem?
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.