è così anche alla materna di mia nipote.solesol wrote:Luca ha iniziato a settembre e ci siamo trovati subito bene, sezione unica di 24 bambini, maestre dolci e accoglienti, struttura più che adeguata ...
a inizio dicembre però le cose si sono complicate, Luca non è mai stato un dormiglione, a casa già da tempo niente più pennica pomeridiana , mi dice che non gli piace l'asilo perchè deve dormire
Vado dalle insegnanti per parlarne e chiedere che non venga messo in brandina il pomeriggio, risposta:
non è possibile perchè il pomeriggio per TUTTO il pomeriggio facciamo prescolastica con i bimbi di cinque anni, se tenessimo sù i piccoli non potremmo più farlo quindi i tre e i QUATTRO dormono, se no potete venire a penderli all'una e mezza
Essendo monosezione ci sono solo due insegnanti una al matttino e una al pomeriggio con l'unica assistenza della suora che il pomeriggio fa dormire i piccoli... questa in pratica la giustificazione, Capisco, ma possibile che si debba far dormire per forza tutti i treenni e quattrenni perchè l'insegnante non è in grado di gestire la classe, e al mattino come fanno? E' poi è così necessario fare prescolastica due ore tutti i pomeriggi? Non ne avranno già abbastanza in futuro? vi sembra corretto dire a un bambino lo so che non hai sonno ma devi dormire per forza?"
sono proprio delusa, io non ho problemi a penderlo alle 13,30 e così faccio da un mese ma mi fa propio incavolare di principio, oppure la faccio grossa? Secondo voi?
anche lì, essendo una scuoletta di pochi bambini, si lavora in maniera variegata a seconda dell'età.
ed è per il tuo stesso motivo, che alle 13,15, mi riprendo Chiara e caso mai se vuole la penichella la fa a casa.
Però se ci si mette nei panni delle insegnanti, si comprende il perché di questa scelta, a loro non si forniscono gli strumenti delle grandi materne, per questo devono inventarsi ogni giorno, inoltre ciò che caratterizza la pedagogia di quell'età, è la cadenza sistematica delle iniziative, proprio per permettere ai bambini di non confondersi con l'alternanza.
non la capirebbero.

