Laser, resto anch'io così...
Io non sono mai andata a scuola da sola perchè andavo vicino al posto di lavoro di mia mamma, a 6km da casa.
Alle medie però ho avuto il permesso di tornare da sola con la corriera.
Al giovedi pomeriggio ero a casa da sola a partire dagli 8 anni (era l'unico giorno in cui non andavo a scuola anche il pomeriggio), la sera a volte dalle medie.
abbandono di minore...
Moderator: laste
-
laserman
Io tornavo da scuola gia da solo
Ma o mi chiudeva fuori casa, perche in casa ci si stava o con lei o niente.
O mi parcheggiava da befane sue complici, mentre io non volevo.
Quando nonna, portava cibo i casa lei lo buttava.
Cose cosi insomma, denunce su denunce fatte da me e mia sorella.
Ma non sono servite a nulla, ora mi viene da sorridere il fatto che una scuola
Possa denunciare un genitore perchè il figlio torna a casa solo.
Ma o mi chiudeva fuori casa, perche in casa ci si stava o con lei o niente.
O mi parcheggiava da befane sue complici, mentre io non volevo.
Quando nonna, portava cibo i casa lei lo buttava.
Cose cosi insomma, denunce su denunce fatte da me e mia sorella.
Ma non sono servite a nulla, ora mi viene da sorridere il fatto che una scuola
Possa denunciare un genitore perchè il figlio torna a casa solo.
- LauraDani
- Ambasciatore

- Posts: 2545
- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
ma quanti anni avevi?
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
