Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
SoniaBrian wrote: Chi siamo noi per decidere chi deve vivere e chi no?!? Ogni creatura ha il diritto di vivere la sua vita.
Io credo che quando arriva un bimbo non sia importante se biondo, moro, intelligente o stupido... La nostra missione è amarli, giorno dopo giorno, e cercare di fare del nostro meglio per aiutarli a trovare la loro strada e il loro posto nel mondo perché, credetemi, ogni essere vivente ha il diritto di vivere.
Benvenuti sul forum!
Condivido il tuo pensiero, il coraggio e la fermezza nell'esprimerlo.
Penso che siate dei genitori fantastici per Brian. E' un bambino molto fortunato, perché molto amato.
Un affettuoso saluto
beatrix wrote:
Mirko, essere cattolici purtroppo non significa avere sempre delle certezze assolute, credere ciecamente, ciecamente obbedire. Magari! La vita sarebbe più semplice.... forse. Forse no, chi lo sa.
infatti io non parlo di cattolici "reali", delle persone.
parlo di come il magistero si aspetta che siano.
credimi, sono veramente compassionevole (nel senso più cristiano del termine cum patire) nei confronti di chi deve destreggiarsi fra una natura di un tipo e una morale/etica che si aspetta tutt'altro.
saluti fraterni
Mirko
piccole piratesse crescono... questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.
evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
Che poi le (poche) volte che mi è capitato di parlare a cuore aperto con un prete (ok son cattolica ma non stra-praticante) ho trovato moooooolto più amore, comprensione e compassione per questo tipo di cose di quanto non ci si aspetti.