Azur wrote:su questo informati bene perché qui ad es. non era consentita la doppia iscrizione
Lela so per certo che, almeno a Roma, è consentita l'iscrizione ad una scuola dell'infanzia statale e ad una comunale.
Ovviamente in caso di accoglimento dell'iscrizione e quindi di posto assicurato (il bimbo rientra nella lista degli iscritti) si dovrà operare una scelta fra le due.
Traduzione terra terra: se lo prendono in una sarebbe opportuno confermare subito l'iscrizione, c'è sempre il rischio che nell'altra non rientri nella lista-iscritti.
Io so che tu non sai che io so.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
(Gesù Cristo)
Allora, qui puoi fare la doppia iscrizione ma alla statale di chiedono se l'iscrizione è la prima o al seconda scelta.
Ciò significa che se ti prendono subito con la prima scelta sei automaticamente dentro e sei disiscritta dalla comunale, con la seconda scelta hai 10 giorni di tempo per confermare, altrimenti sei fuori. Questo ti permette, se le prime graduatorie comunali escono in quel lasso di tempo, di scegliere. Altrimenti DEVI decidere.
Adesso è venuto fuori che alla comunale puoi chiedere il tempo prolungato con l'uscita alle 14.30, previo placet della coordinatrice.
Noi SICURAMENTE facciamo entrambe le iscrizioni però sinceramente io credo che, se ce lo prendono alla statale, prenderemo quella.
La metteremo come seconda scelta ed aspetteremo di vedere come va alla comunale ma io propendo per la statale, tra l'altro, con il fatto che alla comunale puoi chiedere il pomeridiano con l'opzione di passare all'antimeridiano, (cosa che alla statale non si fa), non sono neanche tanto convinta che entreremo facilmente, alla faccia di chi dice che i figli unici sono privilegiati, noi abbiamo meno punti degli altri perchè lui è solo.
Anche Stefano è molto indeciso, l'unica nel quale l'avrebbe mandato a occhi chiusi è inavvicinabile. Non è assolutamente pro comunale a priori.
Uffa, che noia tutte ste pare. Io già sono abbastanza stressata di mio in questo periodo, mi ci manca pure questa.
beatrix wrote:Comunque sceglierei in base alla tua comodità, e al fatto che sai per certo che il corso di musica è quello dell'aigam (OT lo stiamo facendo anche noi al nido e siamo superfelici!!) e cercherei di rimanere con i piedi per terra, l'asilo non è l'università....
Davvero? CHe fissa! QUale nido? COn chi?
Infatti per me l'idea che faccia sviluppo della musicalità lì (per i più grandi cambia nome, non è più musicainfasce) ha l'effetto di una calamita, aggiungendoci pure gli orari buoni... mmmmh, io tifo statale ormai.
MA come dicevo, tanto lo so che STefano tentenna ma non vorrà rischiare. Come dice Claudia, qui a Roma70 ci sono una MAREA di bambini, il quartiere si sta svecchiando tantissimo.