Scusate, se mi intrometto, ma la prima motivazione che mi viene in mente è che la seconda accetta di dare la vita a un bambino che sa fin dall'inizio non essere suo figlio, bensì figlio di altre persone.LauraDani wrote:Mirko, io ti chiedo di spiegarmi quale è, se c'è, la differenza tra una madre che abbandona un figlio alla nascita e una madre che presta il suo utero.
Perchè della prima si dice che ha "abbandonato" il figlio
Della seconda che ha compiuto un gesto di grande generosità
La prima ha un figlio proprio che non vuole o non può riconoscere.
Ma poi, chi l'ha detto che dare in adozione un figlio sia un atto deprecabile e non generoso?
Non abbandonarlo in un cassonetto, certo, ma darlo in adozione magari per garantirgli un futuro sostenibile. Non potrebbe essere un atto di "generosità" anche quello verso il bambino stesso?
A questo punto non sarebbe necessario individuare delle differenze che resterebbero solo nella motivazione di partenza.
Dico questo anche se io, penso che non avrei maI abbandonato mio figlio, ma nonostante remore varie, se avessi una figlia che me lo chiedesse le presterei senza dubbio il mio utero!

