Chloe83 wrote:No, beh, queste in effetti non se li tenevano lì a disagio, non se li erano portati proprio. La degenere che secondo loro sacrificava la figlia (e soprattutto rompeva loro le palle facendo "baccano") ero io. Solo che per me è inconcepibile non coinvolgerla invece. Se ti mollo a casa per comprarti i vestiti avrai solo i vestiti. Se passiamo una mattina insieme a cantare e rincorrerci avrai (forse, se non ti rompi prima) i vestiti, ma soprattutto avrai (avremo) quella mattina. E quella che senza di te sarebbe una commissione pallosa, diventa una festa.
Mi cadono le braccia quando invece noto che è considerato buona norma tenere i bimbi fuori dalle cose "da fare" e dagli svaghi "adulti". Come se intralciassero, come se fossero elementi di disturbo. Mah.
ci sono però bambini che non amano fare le cose con gli adulti.
tommaso detesta i negozi di abbigliamento, dopo 3 secondi chiede di andare via, l'ultima volta ha espolrato l'intero piano di h&m a carponi, passando anche sotto gli scaffali, per cercare monetine.
se posso io lo lascio a casa con il papà o uso le ludoteche dei centri commerciali e poi il tempo che passo con lui, lo passo a fare cose che piacciono a lui.
se poi ci sono bambini nei negozi che si divertono come la tua è un altro discorso, ma con tommaso non se ne esce vivi.
"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere. della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita" E. Berlinguer

