LauraDani wrote:ma infatti noi ci dobbiamo preparare, come fanno gli americani, che risparmiano i soldi per l'università dei figli fin da quando questi sono in fasce
e dobbiamo pensare che, se vogliamo dare un futuro ai nostri ragazzi, li dovremo mandare a studiare all'estero: ma non perchè io creda che all'estero ci siano migliori università, ma perchè all'estero ci sono opportunità
l'Italia è ai confini dell'Impero, è un paese che non sta costruendo nulla, è un paese che non investe, non innova
mia figlia, se vorrà avere un futuro, dovrà essere cittadina del mondo, flessibile, disposta a cambiare e a mettersi in gioco
dovrà, quindi, aver visto un pò di mondo, sapercisi muovere, conoscere bene una lingua straniere, essere in grado di vivere fuori da questo paese che sprofonda
se ci penso mi viene una tristezza...
Ecco... io non sono così pronta a rassegnarmi a questo!
Lo trovo iniquo.
L'Italia dovrebbe innovarsi, è vero.
Ma innovarsi togliendo l'accessibilità all'istruzione, strangolando gli istituti pubblici di ongi ordine e grado, lo trovo aberrante.
Sto dando una mano a far casino per le elementari e spero che presto o tardi ci si liberi della gente come la Gelmini e Sacconi, per cambiare, questo sì, ma senza buttare a mare le cose positive del nostro sistema sociale ed educativo.
Ma che male c'è, se una persona non ha soldi ma è meritevole, ad avere una borsa di studio e non essere soggetta allo strozzinaggio di un prestito che sa Dio quando potrà restituire, vista la precarietà del lavoro, i costi delle case e tutto il resto che si troverà sul groppone a 25 anni?