Mi trovo in un periodo difficile nella gestione di Giulia, soprattutto.
Giulia ha quasi 7 anni, Simone quasi 5.
Giulia ultimamente fa notare le differenze che ci sono (inevitabilmente)
tra lei e il fratello, sottolineando SOLO quelle a suo "sfavore".
Esempi tipici sono:
Eh ma lui lo vesti ancora,
Eh ma a lui lavi i denti,
Eh ma a lui dici che è bravo anche se colora fuori dai bordi.
Insomma frecciatine di questo genere.
Che per l'amor di Dio, alcune ci stanno pure eh.
Tipo il vestire Simo al mattino è solo per mia comodità altrimenti
dovrei svegliarli 15 minuti prima, così già siamo all'osso.
Far lavare i denti da solo a lui è improponibile. Semplicemente
non li laverebbe. E quando lei aveva l'età del fratello non era
un fenomeno nel lavaggio, facevo io anche ai tempi.
Beh sul colorare, per me è ovviamente bravo per un bambino di quasi 5 anni.
Così come lo era lei quando usciva dai bordi, ma pare averlo rimosso dalla memoria.
Poi è competitiva al massimo con lui.
Lui mi dice la poesia che ha imparato all'asilo,
lei deve dirmi (nello stesso momento) quella che ha imparato a scuola.
Simo mi fa vedere quello che fa a ginnastica all'asilo?
Lei gli passa davanti e le fa la spaccata laterale.
Io cerco di spiegarle che le differenze che lei nota sono solo dovute
all'età dei 2, non a preferenze.
E cerco di farle fare anche l'elenco al contrario,
Tipo che a scuola la porto sempre io cascasse il mondo, mentre simo
va anche (tranquillo eh, e senza paturnie) col papà.
Che a ginnastica la vado a prendere sempre io e Simo sta dai nonni
(tempo che lei passa con me da sola e senza il fratello).
Però, lì per lì capisce o sembra capire, ma il giorno dopo, se non
la sera stessa siamo al punto di partenza.
Voi come siete messe, o come fate?
(che mi aspettano 20 gg di vacanze di natale con loro
e vorrei avere una strategia per evitare discussioni inutili!)
Quando i figli notano alcune differenze...
Moderator: Paola
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