,France wrote:Non vedo però l'alternativa.
Io sì, un ritorno della Pantera e non lo dico solo da nostalgica.
La Armeni sugli altri ieri ha scritto un pezzo secondo me illuminante che mi ha fatto riflettere non poco e francamente cambiare rotta. Guardando quel che succedeva in TV a Roma non si poteva non pensare a Genova, stiamo ancora metabolizzando Bolzaneto ed ecco spuntare uno scenario che all'apparenza sembrava identico. Poi però, andando a vedere questi ragazzi più da vicno si scopre che...
Ecco, forse varrebbe la pena di rifletterci.Genova è lontana. Quello schema non funziona più. Roma è stata un’altra cosa. Cercare di capirlo e chiamare le cose con il loro nome non significa giustificare, ma costruire uno strumento in più di comprensione e di battaglia politica e culturale.
A Roma non è stato un gruppo di alcune centinaia di persone a condurre la guerriglia urbana. Sono state molte di più e, quel che è ancora più chiaro, non hanno avuto la disapprovazione del resto degli studenti. O, almeno se questra c’è stata, non è stata esplicitata, non è diventata comportamento politico o di piazza. Diciamo pure che vi è stato un adeguamento ed una comprensione. Lo dimostra l’identità dei giovani presi e poi rilasciati. Minorenni, senza alcun preecedente penale, senza alcuna militanza in gruppi violenti. Ragazzini, insomma. Ma il filo della comprensione è ben più lungo. Un’insegnante mi ha raccontato che, per la prima volta nella sua lunga vita di docente, le è capitato un fatto strano. Gli studenti rimasti nell’aula universitaria per far lezione e che, in genere, avevano guardato criticamente chi era fuori a manifestare, questa volta erano solidali.
Non entro nel merito di altre proteste, per quanto mi riguarda i terremotati dell'Aquila sono autorizzati a partire tutti con un piccone e demolire: Arcore, Villa certosa e le altre 15 residenze del Messia, e se vogliono li aiuto pure, non credo che nessun italiano si scandalizzerebbe se un TERREMOTATO andasse a incendiare le auto blu in parlamento.
Ma gli studenti NO, stanno già dalla parte del torto che non lavorano e sono decisamente comunisti.
Tornando a quel che diceva Veronica, su Saviano che condannerebbe TUTTE le manifestazioni violente, all'epoca dei fatti di Rosario e di castel Volturno scese in piazza sostenendo i ragazzi Africani che incendiavano auto e cassonetti, parlò di CORAGGIO in quell'occasione e non fece il paladino della non-violenza, ANZI.

