La tecnica dello spavento

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Moderator: Paola

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tati
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Post by tati »

Lupina wrote:State a sentire che popò di stron*i di genitori che siamo io e il Gig.

Nel centro della nostra ridente cittadina non ci si può perdere, però è sempre bene non allontanarsi tanto perché passano le automobili e insomma non si sa mai.
Jacopino naturalmente correva in mezzo alla piazza, coi piedi nella canaletta di scolo, e nonostante i nostri richiami, il carognone faceva il furbo e se ne fregava.
Quando è arrivato a circa 20 metri di stacco, io e il Gig abbiamo colto la palla al balzo e ci siamo nascosti, anche un po' per vedere come si comportava.

Sulle prime, faceva lo spaccone, pensando di essere a pochi centimetri da noi.
Quando poi si è reso conto che non c'eravamo, ha cominciato a gracchiare AIUTOO AIUTATEMIIII, ha acchiappato una coppia di ragazzi e con la sua voce da Riposseduta ha cominciato a snocciolare, senza praticamente interruzioni AIUTATEMIII AIUTATEMIII MI CHIAMO JACOPO UGOLINO MARIA DE' FRESCOBALDI ABITO IN VIA CACCAPELATA 12 PORTATEMI A CASA VOGLIO ANDARE DAL MIO BABBO E LA MIA MAMMA MI SONO PERSO AIUTATEMIII.
Ovviamente siamo usciti allo scoperto, eravamo a due passi, ma lui si è spaventato perché si è reso conto che a perdersi non ci si mette niente, ed ora è attentissimo.

Mi sono sentita una merda, però. Io ero lì che ridevo e lui che gracchiava con i nervi contratti, povero Jacopino. Non lo farò mai più.
Però è stato bravo, ha reagito nella maniera più corretta, e senza che nessuno glielo avesse mai spiegato.
No guarda, qualche mese fa è successa una cosa simile, ma l'età diversa fa parecchio.

Eravamo in negozio io Paolo e Fabio, con mia mamma.
Ci siamo seduti su una panchina, Fabio non si è fermato subito e si è accorto dopo 1 secondo.
Ha riso, è corso da noi ed ha detto NONNA COTTA( nonna nascosto).
Dopo poco, mentre mamma guarda la taglia di una camicia, io scelgo il colore, Paolo sta vicino e Fabio pure… Fabio non c’è più.
È bastato un secondo, il tempo di mettere la camicia nel carrello e tac, è sparito.
L abbiamo cercato per 2 minuti buoni, quando l’abbiamo trovato ha detto NONNA ECCO, COTTO BENE?
Ecco, l avrei ucciso ahha.

Ho insultato mia mamma tantissimo, credo non oserà mai più giocare a nascondino con mio figlio.


Tornando IT credo che creare questi personaggi di paura porti più risvolti negativi che positivi, ed evito.
In macchina, prendo l’ esempio che fate voi, ci si lega e punto, ne per la multa ne tanto meno per i vigili ma per noi stessi.
Se non siamo legati ci facciamo male, ed è un dato di fatto.
Si sta legati, altrimenti non si va in macchina e basta.

Idem per andare in giro, ci sono determinati punti in cui può restare senza mano.
Altri no, perché è pericoloso.
Se facciamo la passeggiata è palese che lì mi dai la mano, se fai i capriccio perché non vuoi darmela torniamo a casa, e ci smeni tu.

I dentini non lavati? Non esiste il lupo dei denti.
Esiste al massimo il dentista, come dato di fatto.
Se tieni i denti sani hai meno rischio di carie, se li trascuri verranno.
E paolo tranquillissimo è andato dal dentista già 2volte, senza crisi ne altro.

Ecco, discorso diverso sui pedofili o comunque sugli estranei.
Lì c’è da aver paura eccome, e qualche meccanismo di difesa gliel ho insegnato.
Non gli dico chiamo il signore cattivo che ti porta via se fai il monello, sia chiaro, ma dico loro che ci sono signori cattivi al mondo, e che bisogna stare attenti.
Fabio: "che profumo di......di .....cacca profumata!!!! ( bagnoschiuma nuovo,tzè)"

Elisa: "ma perchè a qualcuno capita che sto benedetto seme entra nella pancia della mamma senza che lo decidano loro e a te no?!PERCHEEEEE'?!?!"

Paolo:" Ma Gesù esiste?!Perchè che Gesù Bambino esiste lo so per certo, ci ha portato i regali!ma gesù grande?!Secondo me resta sempre Gesù bambino e basta, eh"
Chloe83

Post by Chloe83 »

LauraDani wrote:
raccontare una favola in cui c'è il lupo, Cappuccetto Rosso, la nonna, il cacciatore ecc. secondo me è molto diverso dal dire "il lupo viene a prendere te".

Io non voglio che mia figlia creda neppure minimamente che qualcuno la possa venire a prendere se è stata cattiva
ma proprio per niente
se è stata "cattiva" (e anche qui dico che è una parola che non uso con i bambini, soprattutto molto piccoli) la mamma o il papà potranno esserne dispiaciuti, ma nessuno potrà mai farle del male per questo
Azur wrote:quoto assolutamente.
Ho sempre trovato aberrante il "giocare" con la paura dell'abbandono, una delle paure ataviche più profonde dell'uomo (e tanto più grande quanto più l'uomo in questione e piccolo e per sua natura dipendente da altri)

Tra i ricordi più belli della mia infanzia c'è proprio il ricordo fortissimo, quasi ancora una presenza, del sentirmi assolutamente tranquilla e sicura, dell'essere certa che NULLA avrebbe potuto succedermi, perché c'erano mamma e papà ad occuparsi di tutto.
È stato un tesoro prezioso, che mi è servito anche più là, crescendo,
quando sapevo ormai che la loro protezione non poteva essere onnipotente,
ma sapevo che lo stesso c'era...

E spero tanto di essere riuscita a ricreare questo "sentire" per i miei figli.
Era quello che tentavo di dire. Per me è fondamentale che sappia che, comunque si comporti, nè io nè il padre permetteremmo mai che le accada nulla.
patty78 wrote: Parlo di capricci veri e propri in casa o per strada, quando si butta per terra e rotola che vuole una cosa, quando ti si pianta in mezzo alla strada e non cammina manco se lo trascini, a male estremi estremi rimedi. io ho un figlio così, tutti i giorni è una lotta, sarà l'età, sarà che non va all'asilo.
Guarda patty che, a periodi, e con le naturali differenze individuali, un po' tutte abbiamo figli così. Sono rari i bambini che non si buttano in terra, quelli che tu chiami "capricci" sono normali momenti oppositivi che servono per costruirsi un'identità autonoma, una personalità, sono momenti di crescita che è un bene che ci siano. Perchè vederla come una lotta, in cui mamma e figlio si fronteggiano? Tuo figlio (o la mia, qualunque bambino) non cerca di imporre le sue idee per dare contro a qualcuno, ma perchè... è una persona: ha le sue idee e cerca di imporle, con metodi che a noi sembrano esagerati, magari, ma che è naturale che assuma non sapendo ancora gestire la frustrazione. Io credo che cercando di vedere le cose dal loro punto di vista, senza prendere ogni loro "ostinazione" come un attacco personale e senza mettersi su un piano di conflitto, le situazioni in cui si buttano per terra etc etc si risolvono molto prima.
Poi certo, hai ragione, ognuno ha i suoi metodi. Ma minacciare non è un metodo obbligato, ecco, non pensare che chi non lo fa abbia figli angelici.
Mukki78
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Post by Mukki78 »

Lupina wrote:State a sentire che popò di stron*i di genitori che siamo io e il Gig.

Nel centro della nostra ridente cittadina non ci si può perdere, però è sempre bene non allontanarsi tanto perché passano le automobili e insomma non si sa mai.
Jacopino naturalmente correva in mezzo alla piazza, coi piedi nella canaletta di scolo, e nonostante i nostri richiami, il carognone faceva il furbo e se ne fregava.
Quando è arrivato a circa 20 metri di stacco, io e il Gig abbiamo colto la palla al balzo e ci siamo nascosti, anche un po' per vedere come si comportava.

Sulle prime, faceva lo spaccone, pensando di essere a pochi centimetri da noi.
Quando poi si è reso conto che non c'eravamo, ha cominciato a gracchiare AIUTOO AIUTATEMIIII, ha acchiappato una coppia di ragazzi e con la sua voce da Riposseduta ha cominciato a snocciolare, senza praticamente interruzioni AIUTATEMIII AIUTATEMIII MI CHIAMO JACOPO UGOLINO MARIA DE' FRESCOBALDI ABITO IN VIA CACCAPELATA 12 PORTATEMI A CASA VOGLIO ANDARE DAL MIO BABBO E LA MIA MAMMA MI SONO PERSO AIUTATEMIII.
Ovviamente siamo usciti allo scoperto, eravamo a due passi, ma lui si è spaventato perché si è reso conto che a perdersi non ci si mette niente, ed ora è attentissimo.

Mi sono sentita una merda, però. Io ero lì che ridevo e lui che gracchiava con i nervi contratti, povero Jacopino. Non lo farò mai più.
Però è stato bravo, ha reagito nella maniera più corretta, e senza che nessuno glielo avesse mai spiegato.
Questo l'ha fatto anche mio suocero con mio marito
E mio marito se lo ricorda ancora! Dice che funziona alla grande
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Essere cresciuti con amore, insegna a comportarsi con amore. E se l'amore passa anche attraverso la tetta... ben venga!
Solange

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