Sheireh wrote:Concordo abbastanza con Rie.
Nel senso che qualsiasi lavoro da fare a casa sia noioso e che è giusto farne il meno possibile, tanto da poter vivere.
Per adesso ritengo NON sia compito di un figlio sistemare la tavola o cose del genere, perché avrà tempo quando sarà adulto a sua volta di farlo.
Il suo compito è giocare, imparare e fra un po' studiare, e occuparsi delle cose strettamente sue, come controllarsi la cartella (la tavola imbandita è un di più di cui potrebbe fare tranquillamente a meno mangiando direttamente in divano, sono io che glielo impongo, quindi sta a me pensarci).
Poi, per dire, se le sue cose disordinate in camera SUA danno fastidio A ME, sarà compito MIO sistemarle, sempre che non "rompa" qualche delicato equilibrio nel SUO legittimo ordine.
Al massimo io mi terrò la libertà di gettare in volo le cose dalla MIA scrivania sulla SUA :cisssss:
disaccordo, forse perchè mamma di un bambino di dieci e una di sette anni con senso dell'ordine pari a zero.
colpa mia? non lo nego. ma gli esempi in casa di comportamenti ordinati ci sono. e dico robe stupide tipo: scarpe, cartelle e giubbottini a posto al rientro da scuola, piegare i vestiti per il giorno dopo se non sono da lavare, rimettere in ordine le salviette dopo l'uso cos' come dentifricio e spazzolino piuttosto che i giochi.
quindi il mio disaccordo è in questa direzione: il senso dell'ordine (vedi sopra) è innato o anche in questo deve esserci un'educazione? per i miei figli, purtroppo, è un compito educativo.
in ogni caso, la scrivania e/o la cameretta fanno parte della casa quindi sono ambienti non di loro esclusiva proprietà. se non vuoi che guardo (non per morbosità ma per pure questioni domestiche) nelle tue cose, allora le sistemi e io non ci metto naso. se non trovi un oggetto perchè è sparito nel disordine e vuoi che te lo ricompro, mi spiace, non ci sto. ribalti la scrivania e lo fai saltar fuori.
e lo dico da perfetta ex figlia disordinata quindi capisco anche il punto di vista dei figli



