Mi rileggo nelle tue parole! Soprattutto sui litigi per la lavatrice, strumento di disgregazione familiare a quanto sembra... tu dici che sei un fiammifero poco paziente, io direttamente una miccia... e non so se quando Gabri comincerà a capire questi scazzi mi sentirò in colpa.
Spero per allora di aver trovato il mio karma, nel senso de sta' carma... però penso anche che un conto sono un paio di rispostacce, un altro silenzi e musi lunghi. Quelli appunto che esistevano tra i miei e che mi spiazzavano... vorrei fare un lavoro su me stessa e migliorare, imparare a riderci su. Che è la cosa che vorrei facesse Gabriele nella vita, tante volte le arrabbiature sono tempo sprecato!
Litigare davanti ai figli
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oksunshine wrote:se ritieni che i toni usati non sono proprio leggeri, allora cerca di contare fino a 10 e poi rispondi, ripeto i litigi sono ben altro.
al di là del consiglio, sempre valido, mi par di capire che non sia una cosa valutata positivamente questa del mostrarsi ai figli esattamente come si è
questa cosa mi da da pensare
un'altra cosa che penso è: ma vedendomi così, imparerà a essere sgarbatagirasole75 wrote:Mi... un conto sono un paio di rispostacce, un altro silenzi e musi lunghi...
per cui devo modificarmi per lei...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
