Rebecca: 15 novembre 2010

uca

Rebecca: 15 novembre 2010

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Oggi la mia Rebecca compie un mese di vita! E finalmente riesco a raccontare il mio parto, “finalmente” sia perché non ho avuto tanto tempo in questo mese, sia perché non mi sono sentita di raccontare… Perché non è andata proprio come pensavo, anzi, e io l’ho vissuta molto male, con sensi di colpa e tanta tristezza…

Avevo il termine il 12 novembre. Quel giorno (venerdì) ho il primo monitoraggio, dove risultano diverse contrazioni che io non sento proprio, e quindi mi fanno anche una visita. Però è tutto chiuso, nessun segnale!
La mattina dopo, verso le 7.30, mi sveglio con la sensazione di farmi la pipì addosso, mi alzo e vado in bagno, e trovo tanto liquido nelle mutande, ed esce anche mentre sono in bagno! È chiaro, trasparente, molto liquido (quindi non è il tappo) e quindi “decido” che ho rotto le membrane. Aspetto un po’ per vedere se continua ad uscire, e siccome continua ad uscire, e anche del sangue, decido di svegliare il marito e ci prepariamo per andare in ospedale. Stranamente sono moooolto tranquilla, faccio tutto con calma, anche in macchina, riesco a pensare alle cose pratiche dell’organizzazione del pranzo perché dovevano arrivare ospiti.
In ospedale mi visitano, ma è ancora tutto chiuso, collo previo al dito, ancora posteriore, niente segnali, e secondo loro le membrane non sono rotte! Verificano il liquido, è a posto, e sono in dubbio se quelle perdite sono liquido amniotico o no! Decidono di fare un test per vedere se lo è, ma sorpresa: hanno appena usato l’ultimo test con la ragazza prima di me! Quindi non si può fare niente! Mi mandano a passeggiare, dicono di tornare tra un’ora. A questo punto speravo tanto mi mandassero a casa! Alla fine, nel dubbio (a detta della dottoressa “visto che l’alone c’è”) mi ricoverano. Passo il resto della giornata tranquilla, non ho dolori, niente!
Durante la notte inizio ad avere contrazioni, abbastanza regolari, ma non sono dolorosissime, sono molto sopportabili. Mi visita un’ostetrica ma siamo ancora in alto mare, dilatazione di appena 3 cm, il collo è ancora posteriore, la testa della bambina altissima. Verso la mattina perdo anche il tappo.
La mattina un’altra visita (questa volta del ginecologo), siamo nella stessa situazione. In più, il medico è sicuro che le membrane siano integre, quindi probabilmente ho avuto solo una fessura alta delle membrane e niente più. Si decide per il gel: verso le 10 mi fanno la prima dose di gel. Le contrazioni diventano un po’ più dolorose, ma non più di tanto.
Alle 3 di pomeriggio viene un’ostetrica più “anziana” e mi chiama nella sala visite, mi fa “ti aiuto un po’”; mi fa una visita dolorosissima, che poi ho capito che “mi aiutava” manualmente ad ammorbidire il collo. Decidono di non farmi più la seconda dose di gel, perché il collo inizia ad appiattirsi...
Da lì in poi mi partono le contrazioni fortissime, e regolari ogni 2 minuti!! Chiamo subito mio marito che era a casa, per stare con me, perché non ce la facevo a stare da sola in quelle condizioni. Da lì in poi mio marito mi è stato accanto ogni minuto fino alla nascita di Rebecca.
Siccome la testa non scendeva, e anche per stare meglio durante le contrazioni, ho passato le prossime ore a fare avanti e indietro nel corridoio, appoggiandomi ad ogni contrazione! Verso le 6 nuova visita, con la stessa ostetrica: la stessa identica situazione, niente procede! Mi fa di nuovo la manovra manuale, di nuovo dolorosissima! Passo poi una mezz’ora nella doccia, con l’acqua calda, mi fa bene. Poi verso le 8 vado in vasca: non mi piace tanto, l’acqua è fredda per i miei gusti, e non mi aiuta granché.
Verso le 9.30 mi portano su in sala parto, mi porta la “mia ostetrica” che è molto carina e mi ha seguita tutta la notte. Mi piace, è giovane, mi ispira fiducia. Mi visita, la situazione è la stessa, 3 centimetri, il collo inizia a centrarsi, ma la testa della bambina è ancora altissima!!! Chiama la ginecologa per rompermi le membrane. La ginecologa inizia a visitarmi, e mi fa mooolto male. Questa visita dura un po’, perché la ginecologa sostiene che le membrane sono rotte, l’ostetrica dice che mi appena visitato e non erano rotte, inizio a perdere tanto sangue, ma questa visita è infinita. Dopo questo, le contrazioni diventano quasi una cosa unica, sembra che non ci sia pausa tra una contrazione e l’altra. Piango, non ce la faccio più dal dolore e in più sono molto scoraggiata, non si muove niente! Decido per l’epidurale. Mi fanno 4 buchi nella schiena prima di riuscire a trovare il “posto” giusto. Ma poi, il paradiso…. Passa tutto…. Per un paio d’ore sono stata bene, sono riuscita anche ad appisolarmi, ero stremata…. Verso mezzanotte, nuova visita e sorpresa, sono di 8 cm, la testa è scesa un po’, ma poco, è a -1. Comunque, riprendo a sperare, sono contenta, l’ostetrica mi fa alzare in piedi per un po’ e siamo li, con mio marito e lei, e chiacchieriamo… Inizio a sentire anche una certa pressione in basso, anche sull’ano, è buon segno. Mio marito e io siamo sicuri che da lì in un paio d’ore, al massimo 3 sarebbe nata (ci sbagliavamo…).
Andiamo avanti con altre due dosi di epidurale, l’ultima non mi ha fatto più effetto sul lato destro (ero sdraiata sul lato sinistro, quindi l’anestesista mi ha detto che data la posizione l’epidurale non fa effetto sul lato destro….).
Alle 2 altra visita, la stessa situazione. Alle 4 di nuovo visita, sono dilatata di 10 cm, ma la testa è ancora lì a -1. In tutto questo tempo, ho sentito le altre mamme partorire, sono nati 3 bambini mentre io ero lì ad aspettare…. E questo mi scoraggiava ancora di più…. L’ostetrica chiama la ginecologa per decidere il da farsi, la ginecologa decide che visto che il tracciato va bene, possiamo aspettare altre due ore e poi si vede.
Verso le 5, notiamo con mio marito che il battito della bambina sta aumentando, è sui 190 costante. Chiamiamo l’ostetrica. Mi misura la temperatura e ho un po’ di febbre: 37.4 (o 37.6, non mi ricordo bene). L’ostetrica esce, torna dopo 2 minuti con la ginecologa e mi dicono che dobbiamo fare il cesareo subito. Sono tanto triste, delusa, scoraggiata, non so più come mi sento… Quello che temevo di più è successo….
Mi portano subito in sala operatoria, ho solo tempo di salutare mio marito. Mi mettono subito tutti i tubi, monitoraggi, cose varie, firmo il consenso con già tutte le cose attaccate.
Inizio a non avere aria, perché sempre da quando ero incinta, non potevo stare sdraiata, la pancia mi premeva su qualche cosa che non mi faceva respirare. Inizio a lamentarmi, a dire che non posso respirare, sento che sto svenendo, lo dico più volte, sembra che non mi sentano, poi l0’anestesista mi mette l’ossigeno, e mi deve dire più volte di respirare, perché io sembro “drogata”, non riesco a sentirla. Poi finalmente respiro.
Poi sento che iniziamo a tagliare, ma io sento tutto! Lo dico, di nuovo più volte, sembra che non mi credano, ma io sento come tagliano, sento le loro mani, sento anche dolore. Non so se sentivo davvero il dolore, o era una mia suggestione… comunque mi lamento di nuovo!!! A questo punto mi fanno qualcosa (un anestesia diversa, qualcosa), che mi fa addormentare…. Mentre mi addormentavo l’anestesista mi dice: “ecco, adesso e nata”. Io, addormentata, giro la testa verso sinistra, e vedo come un’ombra: era l’infermiera con la mia bambina, ma io ho visto solo una ombra. Poi dico: “ma non la sento piangere”. E l’anestesista mi fa “come non la sente”. Allora mi sforzo un po’ ad essere cosciente e sento il pianto! Adesso sono tranquilla, e mi addormento! Mi sveglio mentre mi portano fuori, e lì vedo mio marito con in braccio la nostra bambina. Me la appoggia accanto al mio viso, e finalmente la vedo, la sento morbida e calda, sento il suo odore, la amo subito… per me è questo il momento della sua nascita, e quella sensazione di calore e morbidezza mi è rimasta in mente, anche adesso la sento come se fosse ieri!!! È nata alle 5.15 del 15 novembre, pesava 3.700 g ed era lunga 52 cm.
Da allora ho pensato e ripensato migliaia di volte se ho fatto qualcosa male, se avrei potuto fare di più! Ho pianto mille volte per non essere riuscita a far nascere mia figlia! Sono mamma, ma non so come ci si sente una mamma mentre fa nascere il suo bambino, sentirlo piangere per la prima volta e vederlo nudo e sporco com’è, guardarsi negli occhi con il papà e scoppiare di felicità ….. io non ero nemmeno cosciente quando l’hanno tirata fuori!! Mi sentivo (e mi sento ancora) in colpa, mi sentivo di aver fallito io….
Ma lei è un capolavoro, lei è il mio piccolo miracolo!!! E, a parte i miei sensi di colpa, sono felice che alla fine siamo state bene entrambe, lei è nata sana e senza problemi, ed è questo quello che importa!
Ed eccovi qua il mio capolavoro, a un mese di vita:
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emamè
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Post by emamè »

io, non so cosa dire, solo che è un capolavoro davvero.
ho un gropone,
un abbracico.
Veruzese addicted

"Francamente, me ne infischio."
(Reth Butler)

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Il parto è un giorno, lei è tutta la vita. (Solange)
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Artemis
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Post by Artemis »

prima di tutto ti dico che è bellissima
e che tu sei stata brava
io, dalla mia esperienza (se vuoi, leggi il mio racconto del parto Viola 29/07/2009) ho capito che è giusto leggere, informarsi, prepararsi
ma, a volte, questa fa si che ci siano delle apsettative di un certo tipo che poi si rimane deluse (dire deluse è poco)
bisognerebbe prima di qualsiasi cosa capire che il parto è un evento naturale ma sul quale si possono fare davvero poche previsioni
io non avevo nemmeno letto la parte dei libri sul cesareo
non l'ho proprio preso in considerazione
mi vedevo lì come hai descritto tu: col mio compagno con le lacrime agli occhi e nostra figlia tutta sporca sul petto
e invece è andata diversamente
e i motivi, per ognuna di noi che ha fatto il cesareo e non avrebbe voluto, l'epudurale e magari non avrebbe voluto ecc, sono diversi ma bisogna ADESSO solo pensare che i nostri figli sono qui, stanno bene e noi non saremo mai mamme di serie B perchè non li abbiamo messi al mondo "come si dovrebbe"
io soffro ancora un pochino, non te lo nascondo
anche perchè sono stata trattata anche molto male
E NON AVRò UN'ALTRA CHANCE...
ma vedo il suo sorriso e conta solo quello, alla fine,

felicitazioni cara
un abbraccio a te e un bacio alla tua piccola
‎"I bambini non hanno bisogno della carne allo stesso modo degli adulti e delle ...persone anziane. Nel periodo dell'allattamento, in cui il bambino compie il suo massimo sviluppo corporeo e celebrale, viene nutrito esclusivamente con il latte materno, che ha un contenuto proteico dello 0,9%, cioè circa 20 volte inferiore a quello della carne e 3,5 volte minore a quello del latte vaccino. La carne e il latte vaccino sono "bombe proteiche" che costringono gli organi emuntori ad un lavoro eccessivo che predispone a ipertrofia renale e obesità. La composizione chimico-biologica più vicina al latte materno è la frutta e la verdura. Come i genitori impediscono al bambino di seguire abitudini malsane e pericolose come il fumo, la droga o l'alcol, dovrebbero indirizzarlo sulla via della salute fisica, mentale e spirituale. In questo modo sarà un bambino privilegiato, uno "consacrato" alla non violenza, un bambino che non avrà sulla coscienza l'uccisione di molti dei suoi fratelli animali, che spontaneamente dimostra di amare, e per questo sarà un bambino sensibile, intelligente, sano e felice."Franco Libero Manco

A quei medici che dicono che un bambino non può crescere senza carne,dico che io non ho MAI mangiato carne,perché quando sono nata i miei genitori erano già vegetariani.Eppure sono stata campione di salto in alto e lungo,e ora a 79 anni faccio 100 km in bicicletta,gioco a pallavolo e non ho mai avuto malattie serie".(Dichiarazione di Margherita Hack del febbraio 2001)

MAMMA VEG DI BIMBA VEG
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