Ho fatto la valigia... anzi abbiamo fatto io e Davide perchè l'ostetrica al corso ha consigliato i futuri padri di mettere le mani in quella borsa, giacchè spesso saranno loro a dover prendere le cose su nostra indicazione... magari è una banalità, ma è utile...
Ho messo i vestitini per Fabio per la degenza (tutina e body) e per la dimissione (tutina, body, calzini, golfino, cappellino più il tutone imbottito comprato a Lucca)...
Per me camicie, pigiami più altra roba che era nella lista consigliataci dall'ostetrica...
Camicie e pigiami sono quelli ancora in buono stato di quando ero obesa: non mi andava di comprare roba nuova per tre quattro giorni di ospedale, roba che poi cmq non avrei più portato...
Preparando la valigia non ho potuto fare a meno di pensare a quando quasi tre anni fa (febbraio 2008) preparavo un'altra valigia per un altro ricovero: quello in cui avrei fatto tutti gli esami di preparazione all'intervento che mi avrebbe traghettato fuori dall'obesità...
Il mio ex marito se ne era andato di casa il dicembre precedente, pochi giorni prima del mio compleanno. Ero completamente sola. Avrei affrontato tutto da sola. La solitudine pesava un po' e anche l'incertezza sul futuro... che direzione avrebbe mai preso la mia vita? Che ne sarebbe stato di me?
Ma non c'era disperazione nei miei pensieri... mi sentivo come in stand-by: pensavo che per certe cose che lì per lì sembrano tristi, bisogna darsi tempo e avere la pazienza di aspettare e allontanarsi per guardarle dalla giusta prospettiva... e così ho fatto.
Poi a giugno è arrivato Davide nella mia vita: una ventata d'aria buona e fresca in un mondo fatto (per quello che vedevo io) di uomini stanchi, problematici, disillusi e senza voglia di impegnarsi...
Ma Davide no, Davide è un'entusiasta dell'amore e della vita, Davide è fiducia nel futuro e gioia di vivere...
Ed è stato amore, Amore Grande... e da lì la paura e la voglia di lasciare tutto: certezze, famiglia, amici, lavoro... La voglia di scommettere su di noi... La fiducia di buttarsi perchè sai che c'è Lui che ti prende...
In una parola RIVOLUZIONE: azzera tutto e riparti da capo giacchè ti è stata data questa nuova occasione...
E questi pigiami, che sto mettendo dentro, mi ricordano la famosa prospettiva da cui guardare le cose... e non posso fare a meno di pensare che quello del mio ex marito di andarsene tre anni fa è stato proprio un bel regalo di compleanno...
E adesso siamo qui insieme io e Davide a prepararci all'arrivo del nostro miracolo... ma forse il miracolo per me era già cominciato un po' di tempo fa...
Diario di un miracolo...
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uca

