se non si anima la discussione che gusto c'è? :ehehe:LauraDani wrote:penso che non per niente ti definisci "provocatore preterintenzionato", penso che la tua conoscenza unita al tuo positivismo iper razionalista mi mette a disagio nel postare perchè è certo che ogni mia frase verrà sezionata alla ricerca di incongruenze-irragionevolezze-contraddizioni (che troverai in abbondanza), penso che questo post affronta un argomento ultra-delicato, penso che certamente gli animi si scalderanno e qualcuno si offenderà/arrabbierà.
detto ciò, mi butto e ti dico qual è la mia posizione: l'embrione per me è un essere umano.
anche se sono solo 5 cellule.
anche se la sola ala di una mosca ne ha di più.
evolvendosi quelle 5 cellule non diventeranno ala di mosca ma bambino.
nello scritto che hai riportato si afferma che per poter trasformare ogni altra cellula del nostro corpo in un essere umano dobbiamo ricorrere a manipolazioni.
in quelle poche cellule che compongono l'embrione non sono necessarie manipolazioni esterne.
in linea di massima diventeranno uomo.
non mi preoccupa la sofferenza dell'embrione, non sono certa che ne provi.
nel mio cuore l'idea di prendere questo grumo di cellule e trattarlo alla stregua di un qualsiasi altro grumo di cellule mi urta.
non so darti una spiegazione inattacabile sul perchè sia così, ma è così.
riguardo al fatto che sia ammissibile o meno che i diritti di un blastocisti (umano, aggiungerei io) di tre giorni scavalchino quelli di una bambina affetta da danni alla colonna vertebrale o di una persona affetta da ustioni su tutto il corpo, posso dire che in una valutazione del male minore ritengo sacrificabile l'embrione all'essere umano vivente che già c'è.
non so però se sacrificherei un embrione umano per la ricerca scientifica di un rimedio che, forse, non ci sarà mai
comunque niente da eccepire.
tranne il fatto che una blastocisti non è automaticamente destinata a diventare un essere umano.
sembrerà una considerazione ovvia ma una blastocisti senza un'utero che lo accolga è niente.
questo però aprirebbe un'altra riflessione su quale dei diritti hanno la precedenza: quello della blastocisti a diventare un essere umano o quello della donna a disporre di se.
saluti diramati
Mirko



