Ma questo è appunto soggettivo, tu avvertivi l'esigenza di questo stacco e hai fatto bene a soddisfarla visto che si ripercuote positivamente su di lei.Sheireh wrote:Eh, vedi Chloe, da noi l'ha migliorato eccome.
Io non ce la faccio a stare con lei 24 ore su 24, non la sopportavo più... lei si annoiava, io mi innervosivo.
Con uno stacco giornaliero di qualche ora invece sono tornata ad apprezzarla e a ricostruire un rapporto più sano e felice.<
Ma non c'è, nè per la mamma nè per il bambino, un'esigenza oggettiva di stacco (perchè esiste, eh, chi ti dice che li DEVI lasciare sennò... e via di fosche previsioni).
Per noi passare l'intera giornata insieme è bello, per tutte e due. Per quanto ami mio marito, ad esempio, io di lunedì son contenta, di avere un po' di spazio "nostro" (il venerdì però sono molto contenta di avere un po' di spazio a tre). Onestamente immaginarmi questa situazione come alienante mi è impossibile. Stancante, forse, ma a me basta lo stacco che ho quando lei dorme (un'oretta e mezzo o due). Per cui non posso che vedere controproducente l'imposizione del nido nel nostro caso. Mi ci forzerei, e soprattutto ci forzerei lei, se ci vedessi un'opportunità unica, irrecuperabile in altri modi. Ma appunto siccome mi pare che recuperi eccome ogni aspetto positivo del nido, risparmiandosi i negativi, va bene così.
Per favore non iniziamo a fare così. Non ho dato della madre snaturata a nessuno. Mi pareva anzi di aver più volte ribadito che la presenza materna continua per me è l'ideale in assenza di altri tipi di necessità che rendono impossibile offrirla.lory76 wrote:Idem come te ila.
Per di piu' fin dai primissimi mesi.
A contatto continuo mi snerva incredibilmente.
A contatto intermittente avevo modo di ritrovare una certa carica mia personale e di essere piu' positiva e propositiva con lei.
Io, madre snaturata, a un mese dalla sua nascita ho dovuto tornare a lavorare.
