Diciamo che ho fatto domande meno dirette proprio per vedere cosa l'educatrice stessa considerava importante o meno.LauraDani wrote:quindi proprio chiedi se lasciano correre i bambini, se possono pasticciare con il cibo, cosa succede se non dormono...?
chissà perchè credevo che il modus operandi fosse abbastanza standard: pensavo che un'educatrice con 7 bambini non potesse proprio permettersi di lasciare che Pippo mettesse le mani nella pappa, Giacomina saltasse il pasto, Robertino corresse a perdifiato ecc.
Errore mio, ti ringrazio per il suggerimento
Per esempio ho chiesto come si svolge il pasto, attendendo a fare domande specifiche in base alla risposta. Da lì noti subito se al nido danno molta importanza a COME si mangia, a COSA si mangia, a QUANTO si mangia, ecc.
Nel nido dove va per esempio mi hanno subito detto che hanno il tavolo in sezione con seggioline basse in modo che possano sedersi e alzarsi a piacimento, che preparano assieme la tavola, che la cucina è interna, che lasciano i bambini mangiare come meglio preferiscono (offrono posate ma non chiedono di usarle), danno il bis se il bambino ha voglia (e le porzioni sono piccole e fatte in base al bambino stesso - se un bambino mangia poco gli danno poco, anche se al vicino ne danno di più perché mangia di più magari), che non chiedono al bambino di mangiare se non ne ha voglia ma al massimo solo di assaggiare se dice che non piace ma non insistendo, che mettono il bavaglio ma lasciano che si sporchino sperimentando, tanto poi vanno in bagno a lavarsi (e in casi estremi hanno il cambio)...
In un altro nido mi hanno liquidato molto più in fretta, senza soffermarsi su tante cose, dandomi l'impressione di un posto dove il momento del pasto fosse molto più standardizzato e regolato.



