Il nido di pomeriggio fino alle 17.30, ha senso quando si è a casa?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

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lenina
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Post by lenina »

tati wrote:
C’è anche da dire che lui non cresce con me e basta, cresce con me, due fratelli, uno zio mignon e 4 cuginetti.
Impara un po’ da ognuno di loro, e determinate attività le fa con loro.
Ecco questo per me sarebbe contato molto.
Lorenzo (a parte che io lavoravo quindi non sarebbe stato con me)
Passava da genitori chiusi e senza contatti a nonni chiusi e senza contatti.

Non è l'ideale.

Penso anche io che nelle condizioni ideali per un bimbo stare con la mamma almeno fino ai 3 anni sia meglio.

Però le condizioni ideali comprendono famiglia allargata o amici (quindi contatti fuori dalla famiglia stretta) e possibilità di attività esterne a contatto con altre persone.

Cosa che in tutti i casi noi non avremmo avuto.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Chloe83

Post by Chloe83 »

Gwen wrote:Io sta cosa la pensavo, ora non ne sono più tanto convinta, e non perchè mi debba mettere la coscienza a posto, lavorando non poteva comunque stare con me, e la prendo appena esco, e la lascio solo la mattina sabato escluso.

Lo dico perchè se DAVVERO questo binomio assoluto mamma/bimbo fosse l'UNICA cosa di cui un bimbo sotto i tre anni avesse bisogno allora non vedrei la felicità unica della Minnie nell'andare al nido, non vedrei la gioia nel rapporto con le maestre, e onestamente è un bel pò che la vedo presa affettivamente pure da altre figure, come il papà, la nonna, il nonno, la zia.
(e penso che questo sia solo che un bene un attaccamento ossessivo e unico nei miei confronti avrebbe potuto farla soffrire).
E sono felice di questo, perchè seppure io sia per lei ancora unica vedo che lei HA BISOGNO anche delle altre persone, e quindi con la voglia di avere la nonna, la zia ecc. vicino perchè dovrei negare di riconoscerle la voglia di stare con i bimbi?

E pure per conto suo.
Non mi saluta nemmeno la mattina da quanto è tutta presa e felice di esser lì.
Avere la mamma a disposizione non significa affatto nè non attaccarsi a altre figure nè sviluppare per lei un attaccamento ossessivo. Anzi, se proprio, io sono convinta che un attaccamento sicuro faciliti l'indipendenza (e ne ho prova). Non mandare al nido non significa negare la voglia di stare con altri bimbi, ci sta infatti. Nego solo l'assunto secondo cui "devono staccarsi sennò diventano mammoni". E' una gran boiata, per me. La presenza della madre (che non vuol dire solo della madre) nei primi 3 anni è fondamentale. Che poi ci si adatti se necessario, si cresca felici lo stesso, e che ci siano mille e un modo di essere presenti io non lo nego affatto. Ma ognuno fa le sue scelte, la mia è di dedicarmi a lei tutto il tempo delegando ben poco, già Tati e Polly ti hanno spiegato il mio punto di vista, aggiungo solo che questo non fa assolutamente di lei una bambina deprivata da nessun punto di vista. E nemmeno morbosamente attaccata a chicchessia.
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tati
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Post by tati »

lenina wrote:Ecco questo per me sarebbe contato molto.
Lorenzo (a parte che io lavoravo quindi non sarebbe stato con me)
Passava da genitori chiusi e senza contatti a nonni chiusi e senza contatti.

Non è l'ideale.

Penso anche io che nelle condizioni ideali per un bimbo stare con la mamma almeno fino ai 3 anni sia meglio.

Però le condizioni ideali comprendono famiglia allargata o amici (quindi contatti fuori dalla famiglia stretta) e possibilità di attività esterne a contatto con altre persone.

Cosa che in tutti i casi noi non avremmo avuto.
Mi piace questo tuo intervento.
Certo è ben diverso senza quella rete di bambini, zii e quant’altro.
Ely il suo primo anno di vita l ha trascorso con lo zio mignon sopra casa, quindi è stato un anno fantastico.
Ed abituata così ha voluto praticamente tutti i giorni incontrarlo, per giocare insieme.
E a 3 anni è arrivato Paolo, e quasi mi dispiace aver aspettato comunque la materna perché vederli crescere insieme senza quelle ore separati forse era ancora più bello ed intenso( però anche a livello fisico non era una passeggiata, e nemmeno mentale insomma).

Poi invece è stato un susseguirsi di bambini in casa, ad un anno e mezzo di paolo il primo cuginetto, dopo il secondo, poi fabio, ed infine 2 cuginetti quest’ anno.
È strepitoso vedere come si rapporta Fabio, che comunque in ogni caso sta sempre con me, con loro.
Con ognuno in modo diverso, in base alle loro esigenze ed età.

Certo forse al nido imparerebbe molte più cose, non dico che non sia così eh.
Ma visto che io posso stare qui con lui preferisco questo.
Poi è una scelta decisamente difficile, perché comunque sacrifici ne dobbiamo fare anche noi, cosa che non faremmo se potessi andare a lavorare anche solo 3 giorni a settimana in Svizzera.
Fabio: "che profumo di......di .....cacca profumata!!!! ( bagnoschiuma nuovo,tzè)"

Elisa: "ma perchè a qualcuno capita che sto benedetto seme entra nella pancia della mamma senza che lo decidano loro e a te no?!PERCHEEEEE'?!?!"

Paolo:" Ma Gesù esiste?!Perchè che Gesù Bambino esiste lo so per certo, ci ha portato i regali!ma gesù grande?!Secondo me resta sempre Gesù bambino e basta, eh"
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