Il nido di pomeriggio fino alle 17.30, ha senso quando si è a casa?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Sheireh
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Post by Sheireh »

Chloe83 wrote:Questo è ottimo.
Ed è un sistema elastico che ricalca la realtà "di casa".
E allora, se ricalca la realtà di casa, e a casa puoi starci, senza per questo privarti degli altri bambini, perchè mai mandarti al nido?
Laddove a parità di libertà a casa hai comunque il valore aggiunto di mangiare in famiglia, di parlare, raccontare, iniziare a vivere il momento del pasto come un momento di unione familiare, che è un concetto che a me piace molto, che ci tengo a proporle fin da inizio svezzamento.
Non voglio risultare polemica, parlo per me. Per me, non avendo io necessità lavorative, non c'è ragione di mandarla al nido.
Io invece per dire ritengo maggiore il valore aggiunto del passare il tempo con altri bambini, sia per divertimento, sia per "imparare" tante cose (che non vengono insegnate, ma che imparano autonomamente tra di loro imitandosi), sia per "sfogarsi" facendo cose che a casa non si possono fare, e non sempre ci sono opportunità come ludoteche o simili (soprattutto d'inverno). Parliamo sempre di età oltre i 18 mesi circa.

Per dirti, per me il "rito del pasto" invece è abbastanza ininfluente. A casa da noi è un momento di massimo 10 minuti, in cui si mangia, si parla poco (anche perché DI Arianna non si può parlare e CON Arianna la conversazione è parecchio tronca, non parlando ancora) e appena ognuno ha finito si alza e fa i fatti suoi. E' solo funzionale a nutrirsi.
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"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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Gwen

Post by Gwen »

Sheireh wrote:Io invece per dire ritengo maggiore il valore aggiunto del passare il tempo con altri bambini, sia per divertimento, sia per "imparare" tante cose (che non vengono insegnate, ma che imparano autonomamente tra di loro imitandosi), sia per "sfogarsi" facendo cose che a casa non si possono fare, e non sempre ci sono opportunità come ludoteche o simili (soprattutto d'inverno). Parliamo sempre di età oltre i 18 mesi circa.
Quotissimo.
Chloe83

Post by Chloe83 »

Gwen wrote:Oddio per carità.
Non ci penso nemmeno a farti litigare, ma poi perchè?
Guarda, non so cosa avrei fatto se non avessi lavorato. Ora col senno di poi penso che avrei cercato il modo per farla stare a contatto coi bimbi il più possibile.
Da noi sì le regole son solo quelle, e io non sono mica certa che avrei sapute insegnargliele così bene sai?
Ma non perchè le maestre debbano essere necessariamente più brave, per me non sono loro a fare la differenza ma il fatto che per EMULARE i bimbi la Minnie ha imparato a far cose in maniera spontanea e il mio timore sarebbe stato che con me le sarebbe stato più difficile, quasi imposto. In quel contesto ha assimilato certi atteggiamento come suoi e solo suoi.

E comunque per me il nido non ha nulla a che fare con la scuola.
Ha a che fare con la scuola nel senso che è un'istituzione, ha orari e regole, ha personale pagato, non è un ambiente familiare.
Io infatti se penso di delegare la cura nei primi 3 anni, se proprio ci fossi costretta, sceglierei un nido domiciliare.
L'emulazione, almeno qui, e almeno per ora, è diretta soprattutto agl adulti che ha come punti di riferimento. A lei di giocare come ha visto giocare un bimbo non frega nulla, le interessa di più farsi la barba come vede fare il papà, per dire. Ma comunque non è il nido a creare emulazione dei coetanei, è la presenza dei coetanei. Lei non li vede al nido, ma altrove, ma appunto comunque li vede e se vuole ha spunti da imitare.
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