LauraDani wrote:Mia figlia da settembre sta 4 pomeriggi a settimana con la tata, 3 mattine con mia mamma e il resto con mia suocera.
A settembre 2011, avrebbe 23 mesi, vorrei farle frequentare la pre-scuola: sono 28 bambini dai 20 mesi ai 3 anni, con 4 educatrici.
Da un lato penso che per lei sarebbe un'esperienza stimolante: tanti giochi che a casa non abbiamo, tante situazioni nuove, tanti bambini ecc.
Dall'altra temo un pò questa forzata dimensione comunitaria con così pochi adulti (in pratica 1 ogni 7 bambini sotto i 3 anni! so che è così per legge, ma mi sembra impossibile che 1 adulto riesca a prestare una minima attenzione a 7 gnomi!).
Quando parlo di queste mie perplessità, la risposta che ricevo dalle altre mamme è: "mandala all'asilo, si "svegliano" un sacco e imparano "le regole".
Ma solo a me ciò non sembra positivo?
Cioè, ma c'è davvero bisogno che un bambino di 20 mesi "si svegli"? O che impari "le regole"? (che poi, immagino, si intenda impara a mangiare da solo seduto e a dormire agli orari, non urlare troppo, ecc. insomma, impara le regole del vivere in comunità).
A me fa tristezza questa cosa, mi sembra che si spacci per una conquista la perdità di spontaneità e di libera espressione della propria individualità: voi che ne pensate?
non ho letto tutte le risposte, ma nell'esperienza recente fatta con le nipotine, ti confesso che inizialmente la pensavo come te, anzi quando mia figlia decise l'anno scorso di mandarla al nido e Chiara aveva 22 mesi, l'avevo presa come qualcosa di personale. (l'anno prima avevo insistito per tenerla io anziché mandarla al nido).
Ma ho dovuto ricredermi, Chiara pur rimanendo la bimba con una sua spiccata personalità, ha smussato alcuni angoli del suo carattere (forse sarebbe avvenuto comunque), ma diciamo che è cresciuta in allegria, confrontandosi con un mondo fatto anche di altri bimbi, e credo che questo favorisca la crescita sociale che adesso che è alla materna, fa di lei una bimba tranquilla e molto socievole, rispettosa degli altri bimbi e delle regole che dà l'insegnante, senza sottovalutare quello che imparano proprio sotto il profilo crescita creativa e manuale.
L'anno scorso a fine anno, le maestre del nido ci hanno consegnato una serie di lavori fatti da Chiara, rilegati assieme come una sua piccola opera.
E' stato veramente emozionante vedere tutti i lavoretti che aveva fatto, colorati con i materiali più strani, ed ho pensato che io non sarei riuscita ad avviarla su questa strada, non ne avevo le competenze.
Fossi in te ci farei un pensierino, perché per i bimbi dopo i 20 mesi, è un vero momento di crescita.