alimentazione:siamo ai ferri corti

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

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laste
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Post by laste »

lenina wrote: Però se proprio il riso non gli piace (al di del da oggio o da sempre) quando tempo prende metterne un pugno in una pentola a parte?
A parte che una volta messo sui fornelli il risotto, il brodo e la verdura non ci sta un pentolino
Ma qui è proprio un discorso di principio
Io accetto, anzi, sono contenta che un figlio esprima i suoi gusti alimentari
Ma se questi gusti si riducono al 30% o al 50% della gamma di possibilità, e di colpo, non credo che vada assecondato
Primo perchè non credo sia una questione solo di gusti ma anche psicologica (non può essere, via, che in 2 mesi dimezza i cibi mangiati)
Ma poi mi porterebbe in una spirale di cucina a parte
Tieni conto che di figli ne abbiamo 2, e poi saranno 3.
Che si fa?4 menù per bontà mia e di Stefano che ci adattiamo, una cena si e una no?
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
Gwen

Post by Gwen »

laste wrote: in effetti è una situazione a cui non credevo di arrivare
eppure di piatti che gli piacciono e che gli faccio ce ne sono, deve capire che non può avere solo quelli...
deve capire....certo.
E lo capirà, ma magari questa è una fase di stallo in cui per una serie di motivi (chi sa che non sia pure per l'arrivo della sorellina) fa così, magari vuol solo attirare l'attenzione e non credo (non sono nessuno e non è un giudizio è solo un parere che può esser sbagliato perchè come ho scritto prima sono molto confusa, vado a senso mio a pelle) che insistere così aiuti, proprio nella risoluzione dei problemi non ci credo.
Non credo che esser così rigidi lo aiuterà a capire quel che volete voi.
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lenina
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Post by lenina »

Comunque se si tratta di periodi ciclici (che a volte i bimbi hanno) piuttosto di troppi bracci di ferro non sono contraria all'idea di un po' di integrazione vitaminica continuando a offrire regolarmente varie proposte a livello vegetale (frutta o verdura che sia)

Secondo me spesso il problema della verdura è legato proprio all'imposizione, viene presentata come così importante così fondamentale e insostituibile da essere spesso imposta con le conseguenze che ne derivano.

In realtà a livello biologico è abbastanza normale che rientri nei gusti degli adulti e non in quelli dei bambini perchè la realtà è che le verdure soprattutto quelle a foglia rispondono a bisogni nutrizionali degli adulti ma non dei bambini a livello biologico (hanno troppe poche calorie per i bambini inoltre i bimbi ne assorbono pochissimo)

è quindi un avversione "naturale" che diventa marcata a causa dell'abitudine di renderle necessarie.

Meno naturale è che i bimbi rifiutino la frutta (ma quanto conterà il fatto psicologico di associarla mentalmente spesso alle verdure?)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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