Stefania72 wrote:ti prego, parla con Leti, dille la tua esperienza, lei ha queste grosse difficoltà ma in più ci fa diventare pazzi perchè ci ostacola in ogni modo.
Noi ci mettiamo lì con lei a spiegarle le cose, le facciamo gli esempi, leggiamo insieme a lei ,ma poi quando le chiedi di ripetere pian piano fa scena muta, se le chiedi cosa fa in classe idem, è come se volesse rendere ancora più difficile questo percorso, non riusciamo a farla aprire.
Se i tuoi genitori si fossero resi conto in tempo delle tue difficoltà(noi è dalla prima elementare che diciamo che qualcosa non va e nessuno ci ascolta) e ti avessero aiutata, tu li avresti ostacolati o ne saresti stata contenta?
E' impossibile che dopo le nostre spiegazioni non abbia proprio capito nulla altrimenti nelle verifiche in classe non prenderebbe tutti sti 8, 9 e 10 che sta avendo!
Perchè fa così?????
Guarda io ho avuto dei genitori fantastici, mi sono sempre stati vicino come hanno potuto nello studio ma poi quando sono andata alle medie mia sorella ha cominciato le elementari e lei era molto svogliata anche allora e quindi la mamma stava molto dietro lei e poco a me perchè ero sempre stata brava tranne in alcune materie come inglese (che capivo perchè mia mamma me le parlava essendo lei insegnante, ma non riuscivo a imparare neanche le regoline delle elmentari o a leggere anche piccoli brani).
Alle medie mi sono accort del problema (ho ricollegato dopo)in storia e geografia con una prof che ci dava da studiare interi capitoli spiegandone solo piccole parti e io non riuscivo proprio a starle dietro e che la storia mi piaceva tantissimo, ma con lei proprio un dramma!
La mia prof di ialiano invece era fantastica, lei ci spiegava le cose in maniera accurata e soprattutto ci insegnò in prima media come fare gli schemi: da allora la mia vita è cambiata, ma gli schemi dovevo farli io in classe mentre la rpof spiegava e alora come per magia non dovevo neanche rileggere la lezione!!! Tutto era lì, nella mia testa, dovevo solo rileggere i miei appunti a voce alta e riuscivo dopo un paio di volte a ricordarlo e soprattutto a ripeterlo!!
Ma per riuscire ad accettare l'aiuto dei miei ci ho messo un sacco di tempo, solo in 5 superiore ho cominciato ad eccettare che babbo mi desse una mano a ripetere filosofia e che mamma mi risentisse storia e italiano! Accettai meglio invece di andare a ripetizione di greco e latino e con la mia prof (che fra l'atro mi riconobbe la dislessia perchè era abituata a lavorare con ragazzi problematici) riuscii in terza superiore a capire che il modo migliore per me di studiare era di ascoltare quello che dovevo studiare e che mi servivano schemi visivamente differenziati perchè per alcuni di noi la memoria visiva è ottimale per ricordare le cose come quella acustica!!!
Credo che per ora Leti non voglia accettare l'aiuto o meglio forse non sa proprio cosa farsene perchè si rende conto che comunque ci mette un sacco a fare le cose. Hai provato a registrare la tua voce che legge il libro e poi a fargliela riascoltare? Secondo me così potrebbe metterci un po' meno a capire. O ancora provare a leggere lentamente e intanto chiedere a lei di riscrivere quello che tu leggi (non tipo dettato, ma solo e cose importanti) tipo uno schema logico, scrivi le parole fondamentali di quello che leggi e poi ripeti quelle facendoci la frase intorno. Ci si mette un sacco a studiare così ma per me era l'unico modo all'università, ci mettevo il quadruplo degli altri a preparare gli esami, ma se non mi facevo gli schemi (con tanto di disegni delle varie cose) non mi ricordavo una mazza!

