mauan non parla l'italiano

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Alessia
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Post by Alessia »

Lelia wrote:Invece va benissimo :cisssss:
E magari anche quella bimba piange perché le manca la mamma, o perché era abituata diversamente, o perché qualche altro bambino l'ha trattata male, o per chissà quale motivo.
Mi ricordo che anche Eloisa, la bimba brasiliana inserita con noi alla materna verso metà anno di cui parlavo prima, ogni tanto piangeva. Ma le maestre la consolavano come consolavano chiunque di noi, abbracciandola e parlandole dolcemente. Lei magari non avrà capito tutte le parole all'inizio, ma i bambini il tono lo capiscono, e le coccole sono un linguaggio universale, e infatti si tranquillizzava come tutti. Però non ho mai pensato che piangesse perché non sapeva ancora l'italiano, ho sempre dato per scontato che fosse per qualcosa che succedeva alla materna (tipo un litigio con un bambino, un giocattolo che voleva lei e preso da un altro, insomma cose normali da 3enni).
Con questo voglio dire che magari siamo noi che a volte proiettiamo il nostro disagio sui bambini (io mi sentirei a disagio al posto di quella bimba --> quella bimba piange per il motivo per cui piangerei io) mentre magari il loro disagio ha tutt'altre ragioni.

brava, mi hai fatto riflettere.
ma se la mia intuizione fosse quella giusta invece? (sono una palla, lo so)
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
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Post by Lelia »

Alessia wrote:brava, mi hai fatto riflettere.
ma se la mia intuizione fosse quella giusta invece? (sono una palla, lo so)
Se la tua intuizione è giusta, come hanno detto le altre il disagio passerà cmq nel giro di poco tempo perché la bimba è piccola e imparerà velocemente l'italiano visto il contatto con la lingua a cui la scuola automaticamente la espone.
Io non credo che i genitori possano cmq fare molto per aiutarla a superare questo tipo di disagio, a meno che non sacrifichino la loro lingua madre e comincino a parlare italiano in casa, ma anche in questo caso ci sono tutti gli effetti collaterali descritti dalle altre, dalla perdita della lingua minoritaria all'italiano imparato con gli errori dei genitori.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
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But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
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Post by Alessia »

Lelia wrote:Se la tua intuizione è giusta, come hanno detto le altre il disagio passerà cmq nel giro di poco tempo perché la bimba è piccola e imparerà velocemente l'italiano visto il contatto con la lingua a cui la scuola automaticamente la espone.
Io non credo che i genitori possano cmq fare molto per aiutarla a superare questo tipo di disagio, a meno che non sacrifichino la loro lingua madre e comincino a parlare italiano in casa, ma anche in questo caso ci sono tutti gli effetti collaterali descritti dalle altre, dalla perdita della lingua minoritaria all'italiano imparato con gli errori dei genitori.

laurea honoris causa a lelia per essersi adoperata tanto a far capire un concetto elementare alla mente più ottusa di NM, la mia!!

è la prima volta che apro una discussione così quotata, che soddisfazione!
:bacio:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
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poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
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