mauan non parla l'italiano

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Alessia
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Post by Alessia »

Azur wrote:Certo,
ma per imparare due lingue deve avere un'esposizione sufficiente in entrambe,
oltre che la possibilità di ascoltarle non troppo "mischiate".

La situazione lingua X a casa/lingua Y a scuola è in realtà quella ideale per un apprendimento corretto di entrambe le lingue.

La difficoltà è il contrario di quello che vedi tu, è imparare e mantenere la lingua minoritaria, quindi trovo correttissimo che in casa si parli questa lingua.

(qui sto parlando in generale, ovviamente non conosco il bimbo dell'esempio, ma in genere un bimbo che piange all'asilo ha un disagio globale e comune a molti bambini che iniziano l'asilo, che non imputerei a un problema lingustico, il mio secondo ha piano un anno e mezzo all'asilo, pur parlando perfettamente italiano...)

anche il mio il secondo anno, quello corrente, aveva ricominciato a piangere perché non voleva andare.
abbiamo individato la causa: andavo a prenderlo troppo tardi.
ho fatto lo sforzo di riorganizzare gli orari e combinarli con il lavoro, lo vado a prendere appena mangiato e lui non piange più.
questo esempio non va bene, vero? :cisssss:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
uca

Post by uca »

Azur wrote:bellissimi i momenti così ;D
io quando ripensando a un film che avevo visto qualche giorno prima non ricordavo in quale lingua l'avessi visto ;D
(oltre ai sogni, come dice Los)
Bella questa!!!
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Lelia
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Post by Lelia »

Alessia wrote:anche il mio il secondo anno, quello corrente, aveva ricominciato a piangere perché non voleva andare.
abbiamo individato la causa: andavo a prenderlo troppo tardi.
ho fatto lo sforzo di riorganizzare gli orari e combinarli con il lavoro, lo vado a prendere appena mangiato e lui non piange più.
questo esempio non va bene, vero? :cisssss:
Invece va benissimo :cisssss:
E magari anche quella bimba piange perché le manca la mamma, o perché era abituata diversamente, o perché qualche altro bambino l'ha trattata male, o per chissà quale motivo.
Mi ricordo che anche Eloisa, la bimba brasiliana inserita con noi alla materna verso metà anno di cui parlavo prima, ogni tanto piangeva. Ma le maestre la consolavano come consolavano chiunque di noi, abbracciandola e parlandole dolcemente. Lei magari non avrà capito tutte le parole all'inizio, ma i bambini il tono lo capiscono, e le coccole sono un linguaggio universale, e infatti si tranquillizzava come tutti. Però non ho mai pensato che piangesse perché non sapeva ancora l'italiano, ho sempre dato per scontato che fosse per qualcosa che succedeva alla materna (tipo un litigio con un bambino, un giocattolo che voleva lei e preso da un altro, insomma cose normali da 3enni).
Con questo voglio dire che magari siamo noi che a volte proiettiamo il nostro disagio sui bambini (io mi sentirei a disagio al posto di quella bimba --> quella bimba piange per il motivo per cui piangerei io) mentre magari il loro disagio ha tutt'altre ragioni.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
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