Azur wrote:Certo,
ma per imparare due lingue deve avere un'esposizione sufficiente in entrambe,
oltre che la possibilità di ascoltarle non troppo "mischiate".
La situazione lingua X a casa/lingua Y a scuola è in realtà quella ideale per un apprendimento corretto di entrambe le lingue.
La difficoltà è il contrario di quello che vedi tu, è imparare e mantenere la lingua minoritaria, quindi trovo correttissimo che in casa si parli questa lingua.
(qui sto parlando in generale, ovviamente non conosco il bimbo dell'esempio, ma in genere un bimbo che piange all'asilo ha un disagio globale e comune a molti bambini che iniziano l'asilo, che non imputerei a un problema lingustico, il mio secondo ha piano un anno e mezzo all'asilo, pur parlando perfettamente italiano...)
anche il mio il secondo anno, quello corrente, aveva ricominciato a piangere perché non voleva andare.
abbiamo individato la causa: andavo a prenderlo troppo tardi.
ho fatto lo sforzo di riorganizzare gli orari e combinarli con il lavoro, lo vado a prendere appena mangiato e lui non piange più.
questo esempio non va bene, vero? :cisssss:
