Azur wrote:ma direi proprio di no.
Magari gli si è solo voluto regalare una lingua in più,
e non una lingua qualsiasi, o una lingua che gli dà "solo" più opportunità di lavoro in futuro,
ma la lingua che gli permette di parlare al telefono con i nonni,
la lingua che gli permette di giocare con i cugini quando torna in vacanza,
la lingua che gli permette di sentirsi integro e completo e di accettare entrambe le sue culture.
Non è cosa da poco.
Quoto assolutamente questo.
Non volevo dire che le lingue dei genitori vadano trasmesse solo per interessi lavorativi futuri (per quanto sapere una lingua in più a livello madrelingua - qualsiasi lingua - sia sempre e cmq un vantaggio anche in senso pratico) ma soprattutto perché trovo naturale che un genitore voglia trasmettere la propria cultura e le proprie radici, e la lingua in questo senso è un veicolo importantissimo.
Scusate ma voi se domani vi trasferiste, faccio per dire, in Francia, comincereste a parlare francese ai vostri figli per aiutarli ad integrarsi? Pensate che vi verrebbe naturale? E non pensate invece che i vostri figli adulti potrebbero sentirsi molto a disagio nel venire in Italia e non saper parlare l'italiano con la famiglia qui? Dev'essere un bruttissimo senso di straniamento.
Una lingua in più è una ricchezza enorme, in tutti i sensi, e chi ha la possibilità di trasmetterla secondo me deve farlo, perché è un dono troppo bello e troppo grande.