mauan non parla l'italiano

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Alessia
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Post by Alessia »

lenina wrote:Chi lo ha detto?
Non è giusto lasciare un bimbo a piangere in un angolo eh.
Ma non è detto che la causa sia il non sapere la lingua.
E non è detto che i genitori potessero insegnargliel (i motivi si sono spiegati)

La soluzione sarebbe un mediatore culturale che non c'è.
I genitori non possono farci nulla se il mediatore non c'è.

Non possono chiedere il sostegno perchè "il bimbo è straniero" anche perchè ovviamente non glie lo darebbero.

Tu nel primo post accusi i genitori di non fare abbastanza (di non richiedere sostegno ecc..) io ti dico che secondo me gli imputi qualcosa di cui non hanno colpa

messa come l'ha posta la maestra mi è venuto spontaneo imputare la colpa ai genitori.
poi approfondendo ognuno dice la sua e magari si capisce che ho pensato una cosa a torto.
ma che si dica "diamo addosso agli stranieri" questo mi fa un po' incazzare.
e non l'hai detto tu, lenina.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
kida

Post by kida »

Alessia wrote:a me sembra che spesso si tenda infelicemente a concludere con queste frasi una discussione nata veramente come confronto.

mai dare uno scapaccione a un bambino, ma lasciarlo piangere in un angolo sì, non solo è giusto, gli troviamo tutte le giustificazioni del mondo.

siamo mamme "di cuore" solo quando non si toccano argomenti scottanti?
lenina wrote:Chi lo ha detto?
Non è giusto lasciare un bimbo a piangere in un angolo eh.
Ma non è detto che la causa sia il non sapere la lingua.
E non è detto che i genitori potessero insegnargliel (i motivi si sono spiegati)

La soluzione sarebbe un mediatore culturale che non c'è.
I genitori non possono farci nulla se il mediatore non c'è.

Non possono chiedere il sostegno perchè "il bimbo è straniero" anche perchè ovviamente non glie lo darebbero.

Tu nel primo post accusi i genitori di non fare abbastanza (di non richiedere sostegno ecc..) io ti dico che secondo me gli imputi qualcosa di cui non hanno colpa
scusate se mi intrometto mandatemi pure a quel paese ma do ragione a tutte e due capisco alessia che si è sentita toccata da questa situazione, mi ci sono trovata anch'io, capisco che non ci sono mediatori e che i genitori possono fare poco, però parlare di razzismo come si era detto nelle prime risposte mi sembra troppo, sappiamo tutte che l'insierimento all'asilo è difficile per qualsiasi bambino italiano o straniero capisco che per una mamma di cuore come dice alessia vedere una piccola indifesa che piange da giorni seduta in un angolino non sia facile e si vorrebbero trovare soluzioni per non vedere più soffrire quella bambina, tutte noi se potessimo fare qualcosa lo faremmo, ma non è neanche giusto parlare di razzismo solo perchè una mamma magari non conoscendo bene l'iter scolastico, cerca di dare una soluzione a tanta sofferenza, cerca di capire come fare per aiutare una bambina. come vi ho detto purtroppo i genitori l'italiano lo sanno e non lo insegnano, e questo è sbagliato, tanti non lo sanno e allora è un altro paio di maniche ma i genitori di cui parlavo prima si e alzano le spalle, io parlo di un caso concreto che ho sotto gli occhi, non è giusto ma non è razzismo e il voler bene a una bambina carinissima che vedo che stà male e io non posso fare niente se non dire alla mamma di parlarle in italiano ma la mamma non lo fa, mi sento impotente, perchè vorrei vedere la bambina felice e serena come dovrebbero essere tutti i bambini
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lenina
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Post by lenina »

uca wrote:ma quanto sono cattivi questi genitori di cui parli.....!!!!
scusami, ma non ci credo tanto.... Cioè, mi viene difficilissimo credere che questa bambina (che mi pare essere anche nata in italia) ha tutte queste difficoltà per la non conoscenza della lingua! Un bambino romeno impara l'italiano (a un livello base, ovvio, da potersi far capire) in un mese, massimo due perchè le due lingue sono moooolto simili! Parola... mia! :tettonaesaurita:
Ma soprattutto se si parla lentamente in Italiano a un bimbo romeno è facile che capisca un minimo.

A me è capitato di leggere testi romeni e il senso lo colgo tranquillamente (non tutte le parole ovviamente ma il senso sì)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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