Pietro Maso, Erika Nardi & Co.

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Valentina
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Gwen, mi piace chi vuole capire.
Ma non è che puoi prendere un omicidio e generalizzarne la causa ed estrarre una strategia che eviti che questo accada nella tua vita.

1) Perchè gli "attori" coinvolti in una vicenda sono singoli individui con diverse percezioni della realtà e delle loro singole esperienze.

2) Perchè un genitore che ama e protegge non sempre viene percepito come uno che ama e protegge , dipende da cosa intende il soggetto per amare e proteggere. Esistono molte variabili.

3) Perchè una strategia è efficace quando ti consente di raggiungere il tuo obiettivo. E perchè un obiettivo sia ben formato, occorre che sia espresso in positvo, ovvero devi dichiarare cosa VUOI e non cosa NON VUOI. Tradotto: è più efficace che tu stabilisca come obiettivo che tua figlia ti ami e ti rispetti e voglia condividere la sua vita con te piuttosto che stabilire come obiettivo che NON TI UCCIDA.

Insomma, visto che ami capire, prendi piuttosto da analizzare casi di figli che amano i genitori e studia la strategia che hanno utilizzato loro.
Oltretutto, direi che è pure più piacevole.
Non esistono limiti alla mente se non quelli che noi stessi le imponiamo
Napoleon Hill



http://www.valegiuffre.it
Gwen

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Valentina wrote:Gwen, mi piace chi vuole capire.
Ma non è che puoi prendere un omicidio e generalizzarne la causa ed estrarre una strategia che eviti che questo accada nella tua vita.

1) Perchè gli "attori" coinvolti in una vicenda sono singoli individui con diverse percezioni della realtà e delle loro singole esperienze.

2) Perchè un genitore che ama e protegge non sempre viene percepito come uno che ama e protegge , dipende da cosa intende il soggetto per amare e proteggere. Esistono molte variabili.

3) Perchè una strategia è efficace quando ti consente di raggiungere il tuo obiettivo. E perchè un obiettivo sia ben formato, occorre che sia espresso in positvo, ovvero devi dichiarare cosa VUOI e non cosa NON VUOI. Tradotto: è più efficace che tu stabilisca come obiettivo che tua figlia ti ami e ti rispetti e voglia condividere la sua vita con te piuttosto che stabilire come obiettivo che NON TI UCCIDA.

Insomma, visto che ami capire, prendi piuttosto da analizzare casi di figli che amano i genitori e studia la strategia che hanno utilizzato loro.
Oltretutto, direi che è pure più piacevole.
Di certo non ho mai pensato di trovare una ricettina pronta, però ogni volta che vedo questi casi entro davvero in confusione totale, non riesco a farmi nemmeno una vaga idea di come si possa, per questo ho aperto questo post.
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Valentina
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Se hai una curiosità intellettuale di questo tipo, credo che l'unico modo per capire sarebbe parlare direttamente con loro.
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