Roxy wrote:Figuratevi che l'anno scorso quando leggevo le caratteristiche di questo disturbo (se aprite il file le trovate abbastanza all'inizio) riconoscevo mio figlio in praticamente ciascuna caratteristica. :occhiodibue:
Ero veramente preoccupatissima
ecco. e poi che è successo? se posso chiederlo? perchè è proprio a casi come questo che mi riferivo
leggo e riporto intanto questo:
"I docenti inoltre dovrebbero avvalersi dei seguenti suggerimenti:
1. Definire con tutti gli studenti poche e chiare regole di comportamento da mantenere
all’interno della classe.
2. Concordare con l'alunno piccoli e realistici obiettivi comportamentali e didattici da
raggiungere nel giro di qualche settimana.
3. Allenare il bambino ad organizzare il proprio banco in modo da avere solo il
materiale necessario per la lezione del momento.
4. Occuparsi stabilmente della corretta scrittura dei compiti sul diario.
5. Incoraggiare l’uso di diagrammi di flusso, tracce, tabelle , parole chiave per favorire
l’apprendimento e sviluppare la comunicazione e l’attenzione.
6. Favorire l’uso del computer e di enciclopedie multimediali, vocabolari su CD, ecc.
7. Assicurarsi che, durante l'interrogazione, l'alunno abbia ascoltato e riflettuto sulla
domanda e incoraggiare una seconda risposta qualora tenda a rispondere
frettolosamente.
8. Organizzare prove scritte suddivise in più parti e invitare lo studente ad effettuare un
accurato controllo del proprio compito prima di consegnarlo
9. Comunicare chiaramente i tempi necessari per l’esecuzione del compito (tenendo
conto che l’alunno con ADHD può necessitare di tempi maggiori rispetto alla classe
o viceversa può avere l'attitudine di affrettare eccessivamente la conclusione).
10. Valutare gli elaborati scritti in base al contenuto, senza considerare esclusivamente
gli errori di distrazione, valorizzando il prodotto e l’impegno piuttosto che la forma.
11. Le prove scritte dovrebbero essere suddivise in più quesiti.
12. Evitare di comminare punizioni mediante: un aumento dei compiti per casa, una
riduzione dei tempi di ricreazione e gioco, l'eliminazione dell'attività motoria, la
negazione di ricoprire incarichi collettivi nella scuola, l'esclusione dalla
partecipazione alle gite.
13. Le gratificazioni devono essere ravvicinate e frequenti."
questi punti quand'ero insegnante li tenevo sempre a mente come miei obiettivi da far conseguire ai bambini, a tutti i bambini con i quali non si deve mai dar nulla di scontato.
quindi al di là che un bambino abbia o non abbia questo sindrome... questi comportamenti che il ministero suggerisce sono i comportamenti che qualsiasi brava insegnante già conosce..
mah... continuo ad essere scettica su questa cosa.
comunque ci ritorno, ora sono un pò di corsa