Accompagnare i proprio figli nel percorso Cristiano...

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Moderator: Paola

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tati
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Post by tati »

Franci71 wrote:

mi sono espressa male, ho usato delle parole sbagliate.
la intendo come dici tu!
non lasceresti mai andare tua figlia dove c'è del male no!?
è questo che intendevo!!
Si Fra, avevo capito male probabilmente.
Ovvio che non la manderei mai in casa di chi so per certo le farebbe del male.
Ovvio anche che credo che questo percorso male non le possa fare.
Se non quel male, in certi momenti, fondamentale per crescere.
Ma appunto, quello è fondamentale per diventare l’Elisa che sarà da grande.

nove wrote:Io son credente e quando saranno più grandi li accompagnerò a Messa e gli insegnerò le cose in cui credo. Poi vedranno se le ritengono valide o no. Non ritengo una violenza educarli nel mio credo; i sacramenti non sono qualcosa che rimane addosso e che ti impedisce di essere poi quello che vuoi. Da grandi vedranno.
Tati, credo che le risposte su Dio, sul dolore, sulla morte e simili non ce le abbia nessuno. Nè i genitori, né i preti. Nessuno. Ci può essere una fiducia in qualcosa, ma è fiducia, non è sicurezza. Nessuno di noi credo sia capace di giustificare certe cose, specie quelle brutte, in modo razionale.
Tua figlia dovrà semplicemente, crescendo, trovare il suo percorso, la sua strada, che potrà essere simile alla tua o meno. L'importante è che tu gli stia vicina e che possa parlarne con te. Poi dipenderà da lei.
Queste parole mi piacciono, ti sei espressa benissimo.
Lei avrà un suo percorso, deve trovarlo, deve viverlo, e io devo semplicemente starle accanto come meglio riesco.

È ovvio che se credessi ciecamente in tutto ciò che la Chiesa dice sarei la prima a parlarne con lei, ad accompagnarla con maggior forza e sicurezza, senza forse questi tentennamenti.
Ma ahimè non lo sono, e sia chiaro non è che voglio improvvisamente esserlo, non mi sento affatto pronta a credere ciecamente in Dio ne ad essere la miglior praticamente di questo mondo.
Fabio: "che profumo di......di .....cacca profumata!!!! ( bagnoschiuma nuovo,tzè)"

Elisa: "ma perchè a qualcuno capita che sto benedetto seme entra nella pancia della mamma senza che lo decidano loro e a te no?!PERCHEEEEE'?!?!"

Paolo:" Ma Gesù esiste?!Perchè che Gesù Bambino esiste lo so per certo, ci ha portato i regali!ma gesù grande?!Secondo me resta sempre Gesù bambino e basta, eh"
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Ambra
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Post by Ambra »

caterina wrote:Ne ho parlato anche con Set e mia sorella (catechista).
Mia sorella dice che questi bimbi vengono seguiti doppiamente perchè lontani, a casa, dall'ambito cristiano.
Ma io mi pongo sempre la stessa domanda.
E l'esempio?
Forse l'esempio lo danno gli altri adulti di riferimento.
Set ad esempio diceva che sarebbe bello che ad andare a messa con i bimbi fossero la zia, i nonni, insomma chiunque abbia voglia di condividere questo percorso con il bambino.

p.s. in tutto ciò mi ritengo fortunata a non avere almeno questo problema mi dualità ahahaha!
Semplicemente,cate,si può essere più cristiani di tanti sedicenti-cristiani
senza per forza appartenere a metodisti,evangelisti,cattolici.
Io stessa che sono atea quando sono in dubbio sul mio operato
mi chiedo "è cosa buona e giusta?".
Basta poco,davvero,perché il comportamento civile,corretto,leale,sincero,
pietoso,amorevole e tuttosommato anche D`ACCORDO semplicemente con la Costituzione È un comportamento cristiano.
(finisce tutto con una pernacchia da parte mia a Berlusconi,che è cosa buona e giusta)
Ambra(13/04/1978)
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Post by Ambra »

tati wrote:

Non credo però sia nemmeno giusto riversare su mia figlia tutto quello che io, in 26 anni di vita, ho potuto pensare e non comprendere, o comprendere, insomma.
Credo sia più giusto non parlarle dei miei punti interrogativi a cui non ho risposta nemmeno io, perché è certo che parlando di questo quel suo avvicinamento alla chiesa finisca miserabilmente subito.
E non sono io a doverle dire in cosa credere, ma è lei che segue una strada, ed io la posso semplicemente accompagnare.
Non so..
non credo che i vacillamenti religiosi intacchino per forza i figli e non credo
che ci si debba vergognare delle proprie debolezze.
Io preferisco la sincerità sempre e comunque,quindi se mio figlio mi chiede
in cosa credo io non riesco a NON dirgli o dirgli una bugia.
Ovviamente non devi dirle tu in cosa credere,ci mancherebbe.
Una cosa non ho capito:lei ti ha fatto delle domande specifiche o sono
solo dei tuoi pensieri a riguardo?
Ambra(13/04/1978)
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