Ho desiderato questo bambino fortemente, 15 mesi di pianti, di dolore a vedere le persone che mi stanno accanto riuscire ad abbracciare quella che è la gioia più grande che una donna possa avere.
Mi domandavo se mai qualcuno mi avrebbe chiamato mamma e se mai un giorno sarei entrata in un negozio per bambini a comprare qualcosa per mio figlio e non per quello degli altri.
La Ricerca
I nostri rapporti erano diventati freddi, non la gioia di stare insieme ma solo per la voglia di fare un bambino, controllavo stick, temperatura e quant'altro leggevo potesse aiutarci... I mesi passavano e nulla.
Decisi di cambiare ginecologo all'ottavo mese di prove insoddisfacenti, mi disse che era poco che cercavo che avrei dovuto fare i controlli dell'ovulazione, ma andarono benissimo e lui, che mi diceva di aspettare quel giorno mi mise fretta e mi prescrisse gli esami per me e per lui. Uscii dall'ospedale piangendo, mi sentivo in colpa, non riuscivo a dare a mio marito quello per cui passavamo le giornate a sognare insieme.
Decisi di aspettare ancora, passarono altri 7 mesi e con lui ci convincemmo che era l'ora di iniziare a controllare cosa non andava.
Iniziammo dalle cose più semplici, gli esami pre concezionali, non ce lo volevamo dire ma avevamo paura e in cuor nostro avevamo ancora bisogno di tempo pur sapendo che era la strada migliore da seguire. Iniziò lui a marzo, mi ricordo ci dissero che avremmo dovuto non avere rapporti tra i 4-5 giorni prima dell'esame. Ovviamente facendo i calcoli sarei stata in piena ovulazione e quindi mi misi il cuore in pace, io avevo appena cambiato lavoro, ero iscritta ad un corso di yoga e i miei pensieri migrarono a queste cose. Decidemmo di provare 4 giorni prima di quell'esame, consapevoli che tanto dopo mille prove non sarebbe stata di certo quella la volta buona.... I giorni passarono e io mi sentivo male ma continuavo a dare la colpa allo stress per il suo esame ( rivelatosi alla fine non troppo positivo) e agli esami del sangue che facemmo poco prima. Erano cambiate molte cose in quel periodo e non mi ricordavo neanche quando dovessero arrivare.
L'attesa e il test
Una mia amica mi disse ti presto "persona", andai così in farmacia e chiesi gli stick da 8, mi disse li ho solo da 36, risposi che andava bene lo stesso perchè tanto li avrei usati tutti.
Ne feci uno tornata in ufficio ( ero curiosa non so perchè ma dovevo farlo) e notai che mi compariva solo la linea destra, mandai un sms a una nm perchè ero certa di sbagliare qualcosa, controllai la data di scadenza, controllai su internet che non lo stessi leggendo al contrario, mi continuavo a dire che non era possibile, 14 mesi a provare durante l'ovulazione un giorno si e uno no e questo mese invece una sola volta... No, insomma non poteva essere...
Nel pomeriggio comprai un test, ma diverso dai soliti che usavo, avevo paura del risultato e se fosse stato negativo mi sarei messa il cuore in pace. Ero in bagno a piangere da sola, non poteva capitare a me, non potevo essere incinta. Tornai a casa e lo dissi a mio marito, non riuscivamo a gioire del tutto, volevamo aspettare l'esito degli esami del sangue, che poi ci diedero riscontro più che positivo, mi capitò in passato due volte di avere il test positivo e il valore BetaHcg negativo.
Iniziò qui la nostra avventura
Il primo trimestre lo passai subito a riposo, la prima ecografia riscontrava subito un distacco che mi avrebbe fatto stare a casa. Quando vidi quello scricciolo nella mia pancia e il suo cuoricino che batteva scoppiai in lacrime davanti alla ginecologa mi ricordo che le dissi in lacrime "lo ho desiderato troppo" e lei rispose solo "lo so"...
Intorno al secondo mese iniziarono le nausee forti, dovevo prendere il magnesio per il distacco e peggioravano ancora perchè mi faceva venire ancora più nausea. Arrivai un giorno a pensare "ma chi me lo ha fatto fare??" E più stavo male e più non riuscivo a togliermi quel pensiero dalla testa. Gli odori li sentivo tutti, praticamente vivevo tra la cameretta dove avevo il pc, la mia camera dove cenavo e dormivo, e il bagno.
Mi ricordo che mi durarono fino al quinto mese e mi ricordo che le mie cene erano tipo all'orario ospedaliero ore 18.00, dopo non mi sarebbe entrata manco una briciola.
Alla fine del primo trimestre ci dissero il sesso, era un bel maschietto, tutti viste le nausee, pensavano fosse una femmina, ed invece in barba a tutti sarebbe arrivato Alessandro
Il secondo trimestre è stato il migliore, avevo cali di pressione, ma la pancia non era così grossa da impedirmi i movimenti e le nausee erano passate.
Avevo quasi ripreso in mano la mia vita e poi iniziavo a sentirlo muovere, iniziavo a capire che c'era lui li dentro e me lo faceva sentire.
Oggi sono nell'ottavo mese, gambe gonfie, fastidio allo stomaco, mal di schiena e crampi, ma tra poco lo vedo e vi assicuro che quelle nausee e tutto il resto è solo un lontano ricordo, perchè sapere che tra poco lo conoscerò, potrò abbracciarlo vale ogni sacrificio fatto.
Ieri avrei dovuto fare la visita, ma causa alluvione siamo rimasti bloccati in messo alla strada e la prossima l'avrò lunedì sera prossimi alle 19.30.
Oggi però farò la seduta del corso pre parto che avrei dovuto fare ieri, chiamerò la piscina per vedere i corsi a che ora iniziano e proseguirò queste ultime settimane a finire di preparare la cameretta e le sue ultime cosine.
